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[Sondaggio] Il Miglior Libro Che Ho Letto a Dicembre 2008?

Posted by DElyMyth on Fri, 2009-01-02 09:00 in
Descrizione: 

[Librerie?] La Lampada da Comodino

Posted by DElyMyth on Mon, 2008-12-29 22:00 in
[Librerie?] La Lampada da Comodino

Ecco una bella idea per la vostra camera da letto!
Una lampada da mettere sul vostro comodino, e su cui posizionare per un piu' comodo accesso, i libri che avete in coda di lettura...

Certo, se vi trovate con una pila di libri arretrati simile alla mia (che ne conta varie decine), questa cosa non serve ad una mazza, ma quando avro' smaltito la coda (cosa che prima o poi succedera', soprattutto perche' ultimamente di libri ne compro meno :P), potrebbe essere una buona idea anche per me :P

[Bookshelf]


Renato Di Lorenzo - Smettetela Di Piangervi Addosso: Scrivete Un Best Seller (manuale di scrittura)

Posted by DElyMyth on Sun, 2008-12-28 10:00 in

Renato Di Lorenzo - Smettetela Di Piangervi Addosso: Scrivete Un Best SellerMi girava per la camera da un pezzo, questo libro, e dato che sono in vena di recuperi, e dato che era relativamente breve (160 pagine), me lo sono letto ieri.
Il fatto e' che ogni tanto ci penso, a scrivere un libro (un romanzo), ma poi va a finire che cambio sempre idea e lascio le cose come stanno (ho anche una mezza bozza da qualche parte, lo ammetto).

Questo testo inizia con lo spiegare perche' scrivere libri (romanzi, in questo caso) possa essere in effetti un buon lavoro.

Partendo dal presupposto che un autore percepisca come royalty il 10% del prezzo di copertina del libro, secondo Di Lorenzo, un libro che vende 20.000 copie rende all'autore 20.000 Euro.
Si, insomma, diciamo che la cifra non e' malaccio, soprattutto per chi (come ad esempio un Blogger) ha gia' l'abitudine a battere sui tasti per la maggior parte del suo tempo.

Il problema e' sreivere un libro che venga effettivamente prima pubblicato (e magari non da un editore che non si fila nessuno), poi letto, ma soprattutto riletto, consigliato, e compagnia.
Tutte le parti essenziali dell'ipotetico romanzo vengono analizzate, e al lettore vengono dati consigli ed esempi per scrivere il suo Best Seller.

[aNobii]


[Librerie] Dedalo

Posted by DElyMyth on Sat, 2008-12-27 10:00 in
[Librerie] Dedalo

Ed ecco un'altra libreria decisamente di classe.
Il designer e' italiano, e la libreria si chiama Dedalo.

Stranamente, per essere bella, e' anche in grado di sfruttare bene lo spazio, senza troppi sprechi :-)

[Bookshelf]


Gianrico Carofiglio - Ne' Qui Ne' Altrove. Una Notte A Bari

Posted by DElyMyth on Sat, 2008-12-27 09:00 in

Gianrico Carofiglio - Ne' Qui Ne' Altrove. Una Notte A BariI regali, si sa, cerco di leggerli subito, e cosi' ho fatto anche ieri, quando ho deciso di leggermi, subito, il libro regalatomi da mia cugina (una delle poche persone al mondo che ha il coraggio di regalarmi libri, e soprattutto l'abilita' di regalarmene di a me sconosciuti).

Questo libretto, relativamente breve, e' un libro che fa pensare.
Un grosso revival della "voce narrante", che si trova suo malgrado a passare una serata con vecchi amici.
Una serata in cui vive un fiume di ricordi, belli e brutti...

Insomma, l'ennesimo libro che mi da' fin troppo da pensare, che mi lascia a guardarmi indietro con le lacrime agli occhi...
Insomma, anche se la storia raccontata dal protagonista e' ben diversa dalla mia (ogni storia e' diversa dalle altre), mi sono rivista nelle mie serate di qualche tempo fa, mi sono rivista quando, con l'iPod nelle orecchie, stavo li' a rivedermi tutta la vita passare davanti, sull'onda dei ricordi portatimi dalle canzoni.

Un libro sui ricordi.
Per cui devo ringraziare mia cugina :)

[aNobii]


Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo - La Deriva. Perche' l'Italia Rischia il Naufragio

Posted by DElyMyth on Fri, 2008-12-26 19:00 in

La DerivaOgni tanto mi incarto abbastanza brutalmente su un libro...
E' quello che e' successo leggendo "La Deriva", che e' il proseguimento di "La Casta", degli stessi autori, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo.

In questo "secondo capitolo" (che, se non ho visto male in giro, ne esiste un terzo, da comprare), si continua l'esame all'economia e alla politica italiane, e quello che ne emerge, benche' per certi versi gia' noto, non e' per nulla piacevole, anzi, e' molto preoccupante.

Quello che mi ha fatta indignare, pero', e' la disquisizione sulla nostra educazione scolastica.
Risultiamo davvero mal messi da quel punto di vista, con un tasso di pseudo-analfabetismo fin troppo preoccupante, con insegnanti (stando a quanto ho letto) fin troppo poco preparati, che quindi non sono certo in grado di insegnare la materia che non conoscono agli studenti.

Un libro illuminante, ma da leggere solo se siete pronti a non farvi gettare troppo nello sconforto.
Si, perche' leggendo La Deriva se ne esce abbastanza demotivati, pensando di vivere in uno Stato conciato peggio di quanto si possa pensare :(

[aNobii]


[Librerie] Albero di Natale

Posted by DElyMyth on Thu, 2008-12-25 22:00 in
[Librerie] Albero di Natale

E' Natale, quindi perche' non fare l'albero anche in un modo alternativo e bibliofilo come questo?
Come?
Perche' Natale era oggi e adesso e' tardi?
Beh, potete sempre prepararlo per l'anno prossimo no? :P

[Bookshelf]


[Librerie] Flying Bed. Letto e Libreria?

Posted by DElyMyth on Sat, 2008-12-20 10:00 in

Ok, non e' una libreria, ma almeno esteticamente ci somiglia.
E' un letto "a scomparsa", che quando e' chiuso sembra una libreria piena zeppa di libri.

Se lo spazio in cui vivete e dormite e' ristretto, e non volete rinunciare a dare un tocco estetico a cassa vostra, direi che questo letto e' veramente pregevole :D

[Bookshelf]

[Librerie] Flying Bed. Letto e Libreria?
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[Librerie] Slide, con Scaffali Scorrevoli

Posted by DElyMyth on Thu, 2008-12-18 10:00 in

Le librerie stanno diventando una delle mie passioni, anche se, in effetti, non pianifico di prendermene una (ce l'ho gia', fa tutta la parete, non vedo perche' fare "fatica"...).
Slide e' una libreria che ha il pregio di avere gli scaffali scorrevoli, il che significa che potete espanderla ed adattarla meglio alle vostre esigenze.

La cosa bella e' che, grazie alla sua composizione, potete anche farla "girare" intorno agli angoli.
Utile :-)

[Bookshelf]

[Librerie] Slide, con Scaffali Scorrevoli
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[Librerie] Silk

Posted by DElyMyth on Tue, 2008-12-16 10:00 in
[Librerie] Silk

Ecco un'altra libreria che e' si' bella da vedere, ma decisamente scomoda.
Il fatto che gli scaffali non abbiano lati perpendicolari tra loro rende la disposizione dei libri ben poco ottimizzata.
Quindi, se non avete tanto spazio, direi che e' abbastanza inutile, anche se esteticamente piacevole.

[Bookshelf]


[Librerie] REK: Libreria Espandibile

Posted by DElyMyth on Mon, 2008-12-15 12:00 in
[Librerie] REK: Libreria Espandibile

Ecco un'altra libreria dall'idea interessante.
Se infatti pensate di espandere la vostra collezione di libri, ma inizialmente volete poter usare uno spazio piu' ristretto...

Oppure se non vi piace vedere gli scaffali vuoti (horror vacui?), questa libreria e' in grado di "aprirsi", in modo da allargarsi e poter contenere sempre piu' libri.
Ovviamente con dei limiti.

[Gizmodo]


[Librerie] Innovative Bookshelf, la Libreria Espandibile (?)

Posted by DElyMyth on Sun, 2008-12-14 18:00 in

Una libreria pensata per chi si trova spesso ad avere problemi di capienza...
Ma che, a occhio, mi pare anche abbastanza stupida.

Si, insomma, e' vero che si espande, ma si espande a V (cioe' solo le parti superiori), e soprattutto il retro resta quello, quindi se non la poggiate contro un muro, rischiate che i libri posti al centro caschino dietro.

Insomma, ho visto di meglio, ma vale lo stesso la pena di segnalarla.

[TechEBlog]

[Librerie] Innovative Bookshelf, la Libreria Espandibile (?)
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[Librerie] La Libreria per Pigri

Posted by DElyMyth on Thu, 2008-12-11 10:00 in

Manuali da consultare, che normalmente si tengono sulla scrivania, o comunque a portata di mano...
Creano un certo disordine, e si dovrebbe cercare, idealmente, di tenerli ben riposti su una libreria.

Ma e' scomodo, ci si deve alzare ogni volta che si ha la necessita' di cercare della documentazione su (ad esempio) una funzione di PHP (tanto per dire qualcosa che posso fare anche io).

Questa libreria risolverebbe il problema.
Scorre lateralmente per permettervi di posizionare il libro "richiesto" davanti a voi, e lo scaffale e' abbassabile tramite comoda maniglia per portare il libro alla portata della vostra pigra mano.

[Bookshelf]

[Librerie] La Libreria per Pigri
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[Librerie] P-Bookshelf: La Libreria con L'Orologio a Pendolo

Posted by DElyMyth on Wed, 2008-12-10 10:00 in
[Librerie] P-Bookshelf: La Libreria con L'Orologio a Pendolo

Ed ecco un'altra libreria molto particolare, quella che integra, nel suo design, anche un orologio a pendolo.
Sinceramente, penso che il suo non essere "dritta" possa ridurre lo spazio dedicato ai libri, ma potete pur sempre infilarci qualche soprammobile, foglietto, scontrino... :P

[Bookshelf]


Giulio Cesare Giacobbe - Come Smettere Di Fare La Vittima. E Non Diventare Carnefice

Posted by DElyMyth on Wed, 2008-12-10 09:00 in

Giulio Cesare Giacobbe - Come Smettere Di Fare La VittimaUn pessimo fine settimana e un brutto raffreddore (doveva arrivarmi anche quest'anno, non foss'altro che per la statistica...) mi hanno resa un po' (un po' tanto) apatica, ma questo non mi ha impedito di leggere, anzi, ha fatto in modo che io ritrovassi un vero e proprio rifugio nella lettura.

Di Giulio Cesare Giacobbe (sito) ho tutto quello che sono riuscita a reperire (stando alle note, ha scritto anche altro, edito da case editrici minori, probabilmente), e sono libri che se da un lato ti permettono di sorridere (o anche di ridere), dall'altro portano a riflettere.

Quello che nella prefazione del libro viene dall'autore dichiarato come un difetto che molti lettori gli imputano e' secondo me solo un pregio.

In primo luogo, l'uso della punteggiatura (enfatica) e' spettacolare, e forse e' proprio quell'uso della punteggiatura che permette di sorridere piu' che leggendo altri libri.
In secondo luogo, il linguaggio apparentemente troppo diretto rende i suoi libri comprensibili (secondo me) a chiunque, o quasi.

Per quel che conta, consiglierei questo libro a chiunque si senta "maltrattato dal mondo", "sfigato"...
E anche a chi si senta spaventato da qualunque (o quasi) cosa.

E forse lo consiglierei anche a chi non si e' mai sentito vittima.
Un po' per ridere, un po' per capire.

[aNobii]


[Sondaggio] Il Miglior Libro che ho Letto a Novembre 2008?

Posted by DElyMyth on Wed, 2008-12-10 09:00 in
Descrizione: 

DElyMythUn novembre parecchio incasinato, tra l'iniziale "pencolamento" sul restare a Milano o tornare per la seconda (!) volta a Bologna, un po' troppi lavori e progetti, e conseguentemente meno libri letti di quanti ne avrei potuti leggere se almeno uno dei casini di cui sopra non ci fosse stato (almeno il ritrasloco...).

Me la sono ad ogni modo cavata, e qualche libro me lo sono letto, anche se, triste ammetterlo, nessun romanzo (che scorrono meglio e piacciono di piu'), eccoli:

  1. Sergio Rizzo, Gianantonio Stella - La Casta. Cosi' i Politici Italiani sono Diventati Intoccabili
    Sul comodino (o analogo) da fin troppo tempo, era decisamente da leggere in fretta :-)
  2. Tim C. Leedom, Maria Murdy - Il Libro che la tua Chiesa non ti Farebbe Mai Leggere
    Visto in un autogrill, preso piu' per la copertina che per altro.
  3. Don Tapscott, Anthony D. Williams - Wikinomics. How Mass Collaboration Changes Everything
    Visto che avrei assistito ad un incontro con Don Tapscott, mi sembrava d'obbligo leggermi il libro in questione.

[aNobii, Sondaggi, Recensioni di Libri]


Valerio Massimo Manfredi - L'Armata Perduta (Romanzo Storico, 2007)

Posted by DElyMyth on Tue, 2008-12-09 19:00 in

Valerio Massimo Manfredi - L'Armata PerdutaEra il 401 a.C., un gruppo di diecimila Greci e Spartani affrontarono una spedizione piu' o meno "segreta" in Persia, contro il Gran Re Artaserse e alle "dipendenze" di suo fratello minore Ciro.

Un'armata leggendaria, che nonostante tutto riusci' ad attraversare montagne (Greci e Spartani, ricordo, non erano molto abituati a valicare catene montuose), e non solo ad arrivare praticamente a Babilonia, ma anche e soprattutto a tornare indietro.

La storia, come sembre, Manfredi la rende com'e' stata tramandata, e qui si basa sull'Anabasi di Senofonte, lo stesso Senofonte che viene chiamato Xeno da Abira, una donna Persiana che, stando al romanzo qui e non alla storia, lo avrebbe seguito, in barba alle tradizioni del suo Paese.

Abira racconta la storia (tutto il romanzo, praticamente) a due ragazza di Beth Qada, il suo villaggio di origine, che la soccorrono quando lei, tornata a casa dopo aver bellamente mandato a monte le tradizioni del paese (rifiutando suo cugino come sposo e scappando con Xeno) ed essere tornata a "casa" solo per farsi lapidare (usanza che, da quelle parti, a quanto pare esiste ancora...).

Un roomanzo toccante, la storia vista con gli occhi di una ipotetica donna (innamorata) al seguito di diecimila temibili guerrieri.

Come al solito, Valerio Massimo Manfredi riesce ad entusiasmarmi, n (ho avuto un pessimo fine settimana, i dettagli forse li scrivero' tra qualche giorno).

[aNobii]


[Librerie] Libreria ad Arco

Posted by DElyMyth on Tue, 2008-12-09 10:00 in
[Librerie] Libreria ad Arco

Ed ecco una libreria che non cerchero' mai di farmi in casa...
Bellissimo progetto, per carita', ma il pericolo che crolli mi sembra abbastanza elevato ;-)

[Bookshelf]


[Librerie] Una Libreria Salvaspazio, Costruita come Armadio

Posted by DElyMyth on Mon, 2008-12-08 10:00 in

Libreria SalvaspazioI libri sono belli e fanno cultura, ma occupano (sigh...) un sacco di spazio.
Una libreria che ricopra tutta una parete ha comunque una capienza limitata, anche se si fanno i "doppi strati" a me tanto cari.

Perche' non fare un sistema di scaffali scorrevoli, da mettere magari sotto al letto soppalcato?
L'idea l'aveva avuta, a dire il vero, mio padre ormai un annetto fa, quando si cercava di trovare il modo di infilare tutti i miei 1500 (e passa?) libri nella stanzetta di 10mq in cui sono confinata.

E adesso mi trovo la stessa idea di base su un blog che parla di  librerie...
Wow :-)

[Bookshelf]

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Il Sole 24 Ore - Il Fenomeno Facebook. La Piu' Grande Comunita' in Rete e il Successo dei Social Network (2008)

Posted by DElyMyth on Fri, 2008-12-05 09:00 in

 Il Fenomeno FacebookE' uscito ieri, in allegato a Il Sole 24 Ore, e a momenti mi dimenticavo di andarlo a comprare.
Ma per fortuna me lo hanno ricordato, cosi' mi sono fiondata in edicola, l'ho preso e ho cercato di leggermelo in ogni momento libero della giornata (finito ieri sera prima di andare a dormire).

Facebook e' ormai il fenomeno del momento.
Con la visibilita' che i media stanno dando al Social Network piu' grande del mondo, mi aspetto anche io di ritrovare i miei vecchi compagni di scuola, prima o poi (oddio, non so se li andro' a cercare), ma soprattutto mi rendo conto di che "gran casino" sia Facebook.

Gia', perche' ormai da un pezzo ho superato i 750 "amici" (se cosi' li si puo' definire), di cui una buona fetta, tra l'altro, sono di mia diretta conoscenza (nel senso che se li incontro per strada li riconosco e mi ci fermo anche a parlare, e averne tanti e' grave -.-), altri sono comunque miei contatti su Twitter, e pochi risultano essere contatti indiretti (amici di amici) o sconosciuti.

Il libro (relativamente corto, solo 130 pagine scarse) riassume anche questi "problemi".
Troppe "amicizie", molte nemmeno vere, troppe persone e troppa dispersione.
Ma soprattutto, specie per quello che concerne i gruppi, troppo spam, troppi gruppi stupidi, a cui si viene invitati fin troppe volte, e che tra le altre cose hanno il grosso difetto di appestarmi la casella di posta dove ricevo le notifiche.

Molte aziende, si sa, iniziano a bannare Facebook dalle loro reti, o comunque a limitarne gli orari di accesso, e se da un lato posso dire che mi sembra una vaccata, dall'altro, quando ho sentito qualcuno dire che un utente aveva giustificato il suo utilizzo di Facebook con un "ma e' l'unica vita sociale che faccio!", ho pensato che forse a bloccarlo tanto male in alcuni casi non si fa.

Se infatti io (ma non solo, a quanto ho letto anche da questo libro) utilizzo Facebook solo per approvare richieste di amicizia, fare quattro brevi chiacchiere nei commenti ai miei "Status" (aggiornati da Twitter tra l'altro), piuttosto che scambiare messaggi privati con persone che utilizzano Facebook invece della posta elettronica, altri ci perdono ore e ore e ore, con tutte le applicazioni iper-inutili che ho smesso di considerare qualche mese fa (manco ricordo quando) e discussioni ancora piu' inutili i gruppi che definire "futili" e' fargli un complimento.

Si, insomma, in questo libretto e' spiegato tutto, e pure bene, e soprattutto in modo comprensibile anche a persone che Facebook lo conoscono poco (soprattutto, credo che il target del libro non fosse chi Facebook e i Social Network li utilizzano ogni giorno...).

Non so se oggi si trovi ancora in edicola (forse si, provate :P), ma se volete capire meglio Facebook, vi consiglio di prenderlo, o di farvelo prestare.


[Librerie] Ludus: Una Libreria Dietro Il Divano

Posted by DElyMyth on Thu, 2008-12-04 00:00 in
[Librerie] Ludus: Una Libreria Dietro Il Divano

Se in casa riuscite a posizionare il divano non contro il muro (cosa che non sempre e' possibile), potete pensare di prendere Ludus, il divano con libreria incorporata.
A occhio e' carino, e gli scaffali dietro permettono di tenere sempre a portata di mano libri, manuali (deformazione professionale) e riviste che consultate piu' di frequente.

[Bookshelf]


Leo Turrini - Pazza Inter. Cento Anni Di Una Squadra Da Amare (2007)

Posted by DElyMyth on Tue, 2008-12-02 23:00 in

Leo Turrini - Pazza InterOgni tanto penso sia il caso di ribadire al mondo il mio essere interista, e quindi compro un libro "a tema", come Pazza Inter.

Non ricordo quando l'ho comprato, ma so che andra' a tenere compagnia gli altri libri del genere...
Anche in questo libro infatti, si ribadisce il concetto di quanto tifare questa squadra sia una questione di "stato mentale", nel senso che l'interista e' quasi un modo di essere, forse da sfigati (almeno fino ad un paio di anni fa), che di sicuro rende la vita un po' piu' "animata" di quanto non possa normalmente essere.

E adesso, che stiamo bene a "+6", e' il caso di sorridere, leggendo questo libro, che magari tra qualche mese avrebbe potuto essere piu' deprimente.

[aNobii]


Don Tapscott, Anthony D. Williams - Wikinomics. How Mass Collaboration Changes Everything

Posted by DElyMyth on Sat, 2008-11-29 23:00 in

Don Tapscott, Anthony D. Williams - WikinomicsComprato quando ho deciso che avrei partecipato, lunedi', all'incontro con Don Tapscott, Wikinomics l'ho finito di leggere solo questa sera.

Ad ogni modo, come ho gia' scritto, l'incontro di lunedi' e il libro avevano grossomodo gli stessi contenuti, per cui finito il libro non posso che rinnovare, almeno in parte, le mie perplessita'.

Parliamoci chiaro, non tutto il mondo e' paese, e le generalizzazioni non sempre sono bene.
Se infatti in alcuni ambiti operare nella modalita' suggerita da Tapscott e Williams puo' essere un'idea vincente, in altri casi le cose possono anche andare meno bene, soprattutto in culture come la nostra (Italiana), dove almeno una parte della popolazione e' fin troppo individualista e raramente pensa al "bene comune".

E' comunque un libro molto interessante da leggere, perche' insegna a cooperare.
Ed e' quindi utile a tutte le "altezze" aziendali, dal grande dirigente al piccolo dipendente o collaboratore.
Entrambe le fasce possono trovare spunti per svolgere al meglio la propria attivita', e anche se non si puo' intavolare discorsi di questo genere con chiunque, con una buona fetta di persone e' possibile.


Wikinomics: L'Incontro di Ieri Sera con Don Tapscott

Posted by DElyMyth on Tue, 2008-11-25 13:00 in

WikinomicsIeri sera, all'Hotel Principe di Savoia, a Milano, si e' tenuto un Incontro con Don Tapscott, co-autore del libro Wikinomics (che sto leggendo, ma il tempo e' abbastanza tiranno in questi giorni, quindi sono solo a meta' :P).

L'evento e' stato organizzato da The Ruling Companies Association, e come gia' l'anno scorso per l'incontro con Chris Anderson, ha visto qualche blogger tra gli invitati.

Dell'anno scorso non ricordo granche' (e' passato tanto tempo :P), ma di ieri sera ci sono alcune cose che mi hanno colpita.
In primo luogo, di Blogger conosciuti ce n'erano pochi: Mafe, Lele, Zamperini, Alessio, e Tiziano.
Per il resto, mi e' quasi sembrato di risentire un riassunto del libro (che sto leggendo, come ho gia' scritto), probabilmente orientato a coloro i quali, provenienti da ambienti lavorativi differenti, non hanno mai avuto occasione per sentirne parlare.

Ebbene, proprio su questo ho alcune perplessita'.
Tapscott, gia' nel libro, propone come via per le imprese la cooperazione con le masse, con i loro stessi clienti, con i loro utenti...
Tutte cose bellissime, per carita', ma che andrebbero un po' contestualizzate.

Perche' se e' vero che cooperare per sviluppare un prodotto con quelli che saranno gli utenti finali del prodotto stesso porta a produrre un qualcosa di molto migliore, e' anche vero che non in tutte le realta' questo e' possibile.
I vari paesi mondiali hanno differenti culture, ed una cultura della cooperazione cosi' "estremizzata" in Italia pochi ce l'hanno.

L'auto-organizzazione, spesso, in Italia fallisce, almeno in alcuni ambiti che ho potuto vedere.
Dove, invece che puntare ad occuparsi di cio' che si conosce e si e' in grado di fare meglio, si cerca sempre di avere ruoli meno tagliati per le proprie capacita', ma di emergere ed occupare posizioni piu' "alte", piu' "visibili".
Il risultato e' che, anziche' lavorare al massimo per il "bene comune", molte persone cercano di "farsi notare", cosa che in un'ottica di cooperazione e di auto-organizzazione non porta nulla di buono.

L'altro aspetto, molto attuale in questo periodo, riguarda il rapporto tra i bambini ed Internet (e la tecnologia in generale).
Se Tapscott dichiara infatti che Internet e' bene, che i ragazzi utilizzando il mezzo in modo critico, utilizzandolo per partecipare a progetti anche sociali, diventano piu' intelligenti, anche questo punto e' da rivedere.

Una tale generalizzazione e' infatti un errore.
Non tutti i ragazzini sono in grado di utillizzare Internet in modo critico.
Molti semplicemente cercano quello che vogliono su Internet (Google), clickano sul primo risultato e sono anche in grado di arrabbiarsi se quel risultato non li porta immediatamente alla "soluzione del problema", senza per questo tornare indietro e leggere, in modo critico appunto, le brevi descrizioni delle pagine che stanno per visualizzare.

Per non parlare dell'utilizzo passivo/attivo del mezzo.
Se infatti la televisione ed i videogiochi sono "negativi" perche' utilizzati "passivamente" (e quindi, bene o male, "anestetizzano" i giovani cervelli), Internet utilizzata alla stessa maniera produce lo stesso risultato, e i video su YouTube diventano l'integrazione a cio' che gia' c'e' in televisione, guardati come si guarda la televisione, semplicemente passando da uno all'altro senza nemmeno leggerne le descrizioni (che tanto sono in inglese, quindi "non comprensibili" -.-).

Il problema e' che in Italia, da questo punto di vista, siamo abbastanza indietro.
E anche in questo caso (dei ragazzini) c'entra la cooperazione, anzi, la mentalita'.

Quando Tapscott diceva che i ragazzini moderni vogliono i telefoni di ultima generazione perche' cosi' possono socializzare, possono effettuare richerche su Internet, ed utilizzare Internet come la utilizziamo noi (aumentare la cultura e la conoscenza), quello che ho visto io e' diverso.
Il telefono di ultima generazione e' desiderato perche' "figo".
Ed infatti conta molto l'estetica, conta molto cio' che possiede il resto del "branco".

E se quindi un utilizzo "sano" di Internet come mezzo per fare e trovare piu' o meno qualunque cosa e' "bene", e' "bene" solo quando la societa', intesa nel modo piu' globale, spinge i giovani individui a formarsi una propria personalita', cosa che la societa' Italiana non e' (ancora?) in grado di fare, almeno non tutta.

E' pur vero che gli esempi ci sono da entrambe le parti, ma quindi diventa ancora piu' vero che la generalizzazione e' un errore, e anche qui (anzi, soprattutto qui), bisognerebbe guardare la realta' con quello spirito critico e di analisi che Tapscott ritiene indispensabile per un utilizzo "sano" di Internet.


Tim C. Leedom, Maria Murdy - Il Libro Che La Tua Chiesa Non Ti Farebbe Mai Leggere

Posted by DElyMyth on Tue, 2008-11-18 23:00 in

Tim C. Leedom, Maria Murdy - Il Libro Che La Tua Chiesa Non Ti Farebbe Mai LeggereEra giusto un mese fa.
Vivevo a Bologna (sempre provincia...), ed ero venuta a Milano un paio di giorni per Smau.
Tornando a casa, passando da un Autogrill, ho visto questo libro in esposizione.
Mi ha incuriosita.
L'ho comprato.

Ad di la' del fatto che da un mese fa ad oggi la mia vita sia cambiata un bel po' (cioe', e' tornata piu' o meno com'era prima dell'estate, anche se con tre mesi di ferie non programmate in mezzo, che non recuperero' piu' ma n'importa...), oggi ho finalmente finito il libro.
E mi ha abbastanza delusa.

Bene o male, infatti, in questo libro sono raccolte tutte le contraddizioni di tutte le varie Chiese, solo in una raccolta unica e non "tematica", quindi molto piu' riassunta che non in altri libri che ho visto in circolazione.

Insomma, ormai l'ho comprato e l'ho letto, ma non e' che mi abbia granche' esaltata...

[aNobii]