Frattaglie

 

Frattaglie

Panta Rei (Tutto Scorre) #2

Posted by DElyMyth on Fri, 2008-12-12 15:01 in

Quanto tempo e' passato?
Tre anni e mezzo, abbondanti.

Era il 13 Maggio del 2005.
E' stato male.
Diabete.

Non si sapeva se ne sarebbe uscito.
Ma ce l'ha fatta.

Mai avuto l'illusione che fosse eterno.
La vecchiaia si faceva sentire.
17 anni non sono pochi.

Mi auguravo con tutto il cuore
Che quel giorno non sarei stata presente.

Che so,
Tornare a casa,
E non trovarlo.

Invece c'ero.
E' stato un lento declino.

Debolezza
Inappetenza.

Domenica in ospedale.
Una sola parola: "Eutanasia".

Invece no.
Insufficienza renale.

Oggi e' a casa.
Antibiotico per un'infezione,
Flebo per i reni.

E quelle zampe posteriori che sembrano non funzionare piu'.
Ma che potrebbero (forse) un po' riprendere.

Vedremo come andra'.
Ma di nuovo mi rendo conto che prima o poi sara' finita.

E scusate se non sono molto di compagnia.

 


[Me, Myself, and I] Ogni Lasciata e' Persa (Bilanci)

Posted by DElyMyth on Thu, 2008-10-02 23:00 in

Tornata a Milano.
Tre notti che non dormo.

Insonnia, pianto e ricordi.
Troppi.

Finita la fase "incazzata",
Mi sono trovata a pensare alla vita quotidiana.

Quella vita quotidiana di cui sento la mancanza.
Quella vita quotidiana che sembrava tanto normale.

Non riuscivo a dormire.
Piangevo.

All'una e mezza di notte.
Ho chiamato.

Abbiamo parlato quasi due ore.
Ci siamo finalmente chiariti.

Il mio eterno difetto.
Non sapermi esprimere a voce.

Aspettare sempre l'esasperazione.
Prima di mostrare il mio disagio.

Non dire.
Supporre che la gente legga nel pensiero.

Adesso la casa e' in ordine.
Dice che non la riconoscerei.

La donna delle pulizie.
Viene quasi tutti i giorni.

La stessa donna delle pulizie
Che per orgoglio personale non volevo.

Domenica mi viene a prendere.
Domenica torno a casa.

E se adesso vi viene voglia di insultare,
Fate pure.

Tornando a Milano,
Ho potuto riavere un assaggio della mia "vecchia vita".

Della vita,
Di cui sentivo la nostalgia.

E ho capito,
Che forse era ora di finirla.

Mettere la testa a posto,
Smettere di giocare alla "giovane nomade".

Fine settimana a casa,
Da passare con la famiglia.

Televisione, cinema, videogiochi...
Magari tutti e quattro insieme.

E gli amici li ho anche a Bologna.
Tempo di organizzare cene e aperitivi? :-)

Una spiegazione pero'...
Credo sia dovuta.

Dieci anni fa,
Ero in Inghilterra.

La mia prima convivenza.
Finita per motivi piu' che legittimi.

Ho passato dieci anni pero',
A chiedermi come sarebbe stato se...

Non voglio ripetere la stessa cosa.
Non voglio essere qui tra dieci anni a chiedermi come sarebbe stato.

Lo voglio sapere.
Perche' voglio esserci.

Stavamo bene.
Staremo meglio.


[Me, Myself, and I] Dopo la Rabbia, Resta solo la Malinconia

Posted by DElyMyth on Tue, 2008-09-30 23:05 in

Questa sera sto male prima.
Ieri sera ho aspettato l'una e passa di notte per avere la crisi di pianto quotidiana.
Oggi no, oggi e' gia' da un'ora che piango ininterrottamente.

Seduta qui a rincretinirmi il piu' possibile per non pensare.
Per non chiudere gli occhi.
Perche' so che se chiudo gli occhi vedo Lui.

Si facevano progetti...
Si parlava di futuro...
Tutti e quattro insieme.

E adesso dentro di me sento il vuoto.
Un vuoto nero.
Incolmabile.

Venerdi' scorso me la sono presa definitivamente per una cosa stupida.
La classica goccia che fa traboccare il vaso.
Ma le cose stavano migliorando, anche se lentamente.

Avevo visto progressi in tutto.
In tutti.
Anche in me.

Dovevo restare.
Non cedere alla rabbia del momento.
Ma non era l'unica cosa che non andava.

L'Amore da parte sua secondo me c'era.
Lui ne dubitava ogni giorno.
E i suoi dubbi erano contagiosi.

Ogni suo tentennamento stavo male.
E l'ultima settimana e' stata piu' pesante del dovuto.
E ho ceduto.

Adesso mi manca.
Terribilmente.
Ogni giorno di piu'.

E non e' un "vendersi per un paio di coccole".
Avevamo interessi comuni.
Facevamo qualcosa insieme.

Non spessissimo...
Ma col tempo le occasioni sarebbero aumentate.
Bisognava solo recuperare qualche arretrato in casa.

Poi avremmo avuto tutto il tempo.
Per dedicarci ai nostri interessi...
E per dedicarci di piu' a noi.

Ma non ho avuto le palle.
All'ultimo momento.
Ho ceduto.

E ora me ne pento.
Ora mi manca.
Tantissimo.

Mi sveglio la mattina e penso di essere li'.
Non ho il coraggio di vedere nessuno.
Non ho il coraggio di uscire di casa.

Perche' non vedrei le persone che ero abituata a vedere.
Non vedrei i posti che ero abituata a conoscere.
In meno di tre mesi.

E mi spiace per chi adesso mi dara' dell'idiota.
Della cogliona.
Di tutto il male di questa terra.

Ma se lui volesse...
Io da lui ci tornerei.
Lo so.

E lo sanno anche i miei.
Che ogni giorno mi ripetono di non farlo.
Di non pensarci nemmeno.

Ma io ci penso ad ogni momento.
E piango appena ho un momento libero.
Ogni giorno di piu'.

Senza il coraggio di disfare quei bagagli.
Quegli scatoloni.
Che spero possano tornare dove li ho fatti.

Perche' io saro' anche idiota.
Imbecille.
Cogliona.

Ma lo amo ancora.
E adesso...
Insultatemi pure.

Nel frattempo...
Continuo a piangere.
Come ormai ogni giorno.


[Me, Myself, and I] Risvegli e Incongruenze

Posted by DElyMyth on Sun, 2008-09-28 17:00 in

Mattina.
Suona la Sveglia.
Non apro gli occhi.
Non ancora.

E' strano.
Manca qualcosa.
Le sue braccia attorno a me.

Non ci sono.
Ma le sento.

Ad occhi chiusi.
Vedo ancora quella stanza.
Apro gli occhi
Ne vedo un'altra.

Come se fosse stato solo un sogno.
Un sogno lungo tre mesi.

Avrei solo voluto
Che la sveglia non avesse mai suonato.


[Me, Myself, and I] Rientro

Posted by DElyMyth on Sat, 2008-09-27 19:00 in

Rientrata questa mattina, prima di pranzo.

E ora sono qui, alla mia vecchia scrivania, riordinata per l'occasione.

Dopo la cena saltata ieri sera (l'ho aspettato, ma aveva deciso di mangiar fuori senza dirlo),
Avevo paura di non farcela ad arrivare a casa.

"Un ultimo sforzo, poi puoi riposare"

Caricato la macchina.
Pacchi pesanti.
Da sola.
Come ormai da un pezzo...

Da quando?
Semplicemente da quando ho deciso che avrei ripreso a fare qualcosa.

Perche'?
Perche' fare qualcosa significa non potermi dedicare anima e corpo alla felicita' degli altri.

Come?
Dovendo lavorare qualche ora al giorno...
Dovendo fare lavatrici...
Stenderle...
Tirarle giu'...
Stirarle...
Non potevo occuparmi anche delle piccole cose.

Le piccole cose che rendono la vita degna (o indegna, in questo caso) di essere vissuta.
Quelle piccole cose che non costa nulla fare (togliere la posta e il giornale dal tavolo appena finito di guardarli, ad esempio), ma che se non si fanno creano caos.
Caos che qualcuno deve risistemare.
E caos che risistemavo solo io.

Ogni piccolo favore chiesto (bada bene, non grande, piccolo), pareva chiedessi la luna.
In fondo lo so.
Voleva che me ne andassi.
Non lo ha detto esplicitamente.
Ma un comportamento tale quello significava.

E nemmeno il coraggio di dirmelo.

In compenso mi ha rinfacciato l'adsl.

E non ho potuto rinfacciare i tre mesi spesi per una famiglia non mia.
Per una casa non mia.
Il lavoro che ho quasi mollato per lui (richiesta sua).
Il lavoro che ho potuto riprendere solo dopo aver detto che ne avevo bisogno per non deprimermi, per non sentirmi inutile.
Il lavoro che mi avrebbe (mi ha) salvato il culo se fosse successo quello che e' successo.
Il lavoro che mi permette di continuare a mantenermi (a fatica, dopo tre mesi in cui ho risposto picche a chiunque).

Perche' mi avrebbe mantenuta lui.
Ma avrei dovuto rinunciare a: adsl, satellite, gadgets, server (quindi sito)...
E non volevo.
Dovevo lavorare.
Devo farlo.

Ma se lavoro...
Pretendo di non essere l'unica idiota a fare qualcosa in casa.
Pretesa inascoltata.
Con unica risposta: "donna delle pulizie".
Per cucinare?
Per sparecchiare?
Per raccogliere le cartacce da terra?
Per buttare via il giornale una volta al giorno?

Una volta mi disse: "mi chiedo come fanno gli altri..."
Collaborano.
Tutti.
Vivere insieme significa anche quello.

E mi viene in mente un brutto, pessimo paragone.
Quando, a maggio del 1999, sono scappata dall'Inghilterra, da colui che mi sgridava perche' non inamidavo le camicie, da colui che mi chiamava quando era via per lavoro per dirmi "forse e' meglio se torni dai tuoi", da colui che quando perdeva troppo le staffe insultava e picchiava...
Beh, la sera prima della mia partenza mi ha preparato la cena.
Mi ha aiutata a prepararmi le cose senza che glielo chiedessi.
E se oggi gli rispondo ancora quando commenta qui o quando mi manda le mail e' solo per quello.
Perche' non ha mai giocato con i miei sentimenti.
Non ha mai detto di amarmi sapendo che cosi' non era.
Non mi ha usata come rimpiazzo (qualche mese dopo mi ha chiesto se tornavo da lui, NO, ed ora me ne pento anche).
Ero troppo giovane, dieci anni fa.

Oggi ce l'avrei fatta.
Oggi ce la stavo facendo.
Ma lui non mi amava.
Non mi ha mai amata.
Voleva un rimpiazzo.

Ed infatti...
Il trasloco l'ho fatto da sola...
Ieri sera si e' degnato di rientrare alle 22:30, senza avvertire.
E una mano me l'avrebbe data solo quando avevo ormai finito di caricare.

In compenso...
Ieri mentre imballavo la roba ha fatto tutto cio' che gli chiedevo di fare da una settimana.
Troppo tardi.
Ma mi ha dimostrato che, volendo, sarebbe stato capace.
Mi ha dimostrato che non lo ha fatto solo perche' sapeva che ci tenevo.
E questo fa ancora piu' male.
Ma sara' questo a permettermi di dimenticare la persona che credo di aver amato di piu' nella mia vita.
La persona a cui ho sicuramente dato di piu' nella mia vita.
La persona a cui sarei stata disposta a dedicare tutto il resto della mia vita.

"Everything I've done, I've done for you..."
(Labyrinth)

(e sopportate una raffica di post del genere, perche' altri ne seguiranno)


... E Il Mondo Cade in Pezzi... Di Nuovo. (lunghissimo, di getto)

Posted by DElyMyth on Fri, 2008-09-26 21:14 in

Mi guardo intorno.
Scatoloni.
In corridoio,
La valigia

Quel che resta e' solo il decoder, la tv, il portatile e la stampante.
Le cose che usero' questa sera.

I sedili della macchina,
Gia' ribaltati.

Torno a Milano.
Torno dove mi vogliono.
Per quello che sono.

Senza dover essere paragonata ogni minuto ad un'altra.
Senza avere la certezza di non essere amata.
Dettomi chiaro in faccia, tra l'altro.

Torno a casa.
Perche' casa non e' dove abiti.
Casa e' dove ti vogliono bene.
E questa non e' casa.

Lo so da un po'.
Da quella grigliata di meta' agosto.
Quando vidi chiaramente la realta' andare in pezzi.
Lo so da allora.

Ma come sempre non ci volevo credere.
Ci ho voluto provare.

Provare a fare cosa?
Provare a dividere il letto con chi ama un'altra?
Solo perche' non puo' riaverla, non significa che sia finita.

Mi sarei potuta accontentare...
Violentando me stessa, la mia dignita' e i miei sentimenti.
Ma almeno avrei voluto rispetto.

Rispetto per il mio lavoro ("la mattina, puoi lavorare...", manco fosse una gentile concessione...).
Rispetto per i miei interessi (non riesco a leggere, non riesco a guardare la televisione, non leggo feed da una settimana, e poco ci manca che non rispondo al telefono alle persone...).
Rispetto per il mio tempo ("ma cosa ti costa rimandare e fare dopo?" - riferito a qualunque cosa).

E se provo a chiedere qualcosa, come una mano a fare ordine...
"Dopo".
E il dopo diventa domani.
E domani torna ad essere dopo...
E via all'infinito.

Avessi avuto almeno quel rispetto, che in quanto essere umano e' mio sacrosanto diritto...
Forse domattina non partirei.
Ma chiedere quel rispetto diventava una discussione.
Chiedere qualcosa diventava un litigio.

E dopo un mese di minacce, i bagagli li ho fatti.

Ho passato una settimana a chiedermi perche' restavo...
Perche' e' una sfida?
La considero vinta, almeno per quello che riguarda due persone su tre di quelle che abitano qui.
Certo, probabilmente ricrollera' tutto.
Ma vivro' con la certezza che se lui mi avesse voluta, avrei terminato l'opera.
Prima della fine del 2008.

No, alla fine sono rimasta solo per i bambini.
Perche' guardando oltre le apparenze ho visto che la buona volonta' ce l'avrebbero messa.
Ce l'avrebbero fatta.

Ma non posso da sola.
Non posso fare tutto da sola.
Blog, lavoro, casa, richiamare all'ordine...
Da sola, no.
E non perche' non sono figli miei.
Gli ho voluto bene e gli avrei continuato a volere bene come se fossero stati miei.

Ma non posso sentirmi sempre paragonata ad un'altra.
Non posso perdere quella battaglia ogni giorno.
Ogni giorno sentirmi rinfacciare che "lei era una santa".

Non sono una santa.
Forse perche' la vita mi ha presa a cazzotti troppo spesso...
Forse perche' la vita ho imparato a prenderla a cazzotti io...
Ma tutto sono fuorche' una santa.
Il martirio non fa per me.
Non senza una ragione.
Una ragione giustificabile.
Che non ho.

"Non ti ama, non ti ha mai amata, ti ha usata per dimenticare la XXX".
Nel 1992/93 c'era un nome, e mi e' stato detto.
Oggi ce n'e' un altro, e me lo dico da sola.

Perche' si vede, si capisce.
E credo che lo capirebbe anche il primo pirla per strada.
"Non ti ama, non ti ha mai amata, ti ha usata per dimenticare".

Solo che, come sempre, la tecnica non funziona.
Il "ripiego" fa solo capire quanto ci tenevi a qualcuno.
E lo so.
E a suo tempo glielo dissi anche.
"Non sei un ripiego".
Balle.

Me ne sarei dovuta andare prima.
Lo so.
Lo so da quella sera.
Da quel viaggio di rientro a casa...
Quando mi sono addormentata guardando il guardrail e desiderando di schiantarmici contro.

Dal giorno dopo.
Il giorno in cui gli ho detto che stavo finendo in un binario morto.
E qualche tempo dopo ci ho fatto anche un post.

E qualcuno mi disse di tenere duro.
Ma li' non avevo detto tutto.
E chi non sa sbaglia a giudicare.
E a consigliare.

Stavo per dare la vita per una persona che non mi amava.
Per una persona che voleva solo una donna per casa (chiunque, I suppose).
Per una persona che non e' e non credo sara' mai in grado di amare me o chiunque altra commetta il gravissimo errore di venire a stare qui.
Per una persona con due figli, grandi.
Per una persona che un terzo figlio non l'avrebbe voluto.
Per una persona che ogni giorno mi faceva notare e mi avrebbe continuato a far notare che "lei era una santa".

Bene.
Io non lo sono.
Non lo saro' mai.
E chiedo scusa se sembra che io abbia provato a prendere il posto di qualcuna.
Non volevo.
Non sapevo.
Mi e' stato detto che non sarebbe stato cosi'.

Mi pento solo di non averlo fatto prima.
Quella sera di agosto,
Quando ho visto distintamente lo schianto dei vetri.

Ho voluto credere di essermi sbagliata.
Ma non e' stata l'eccezione che ha confermato la regola.
Avevo ragione anche quella volta.

Quella sera, a Parma, il piccolo mondo che mi stavo creando e' caduto in pezzi.
E dare la vita per chi non ti ama e non ti rispetta e' uno sbaglio.

Spero solo di ricordarmelo.
Per il resto dei miei giorni.


Figlia di Mio Padre

Posted by DElyMyth on Sun, 2008-09-21 21:00 in

E posso solo ringraziarlo.

Non per avermi messa al mondo.
Bensi' per avermi insegnato a combatterlo, il mondo.
A combattere le avversita'.
Ad avere la forza per tirare avanti.

Forse ho sputato troppo sangue.
Non posso dire di aver avuto un'infanzia idialliaca.
Ma e' solo grazie a quello che oggi riesco ancora ad alzarmi in piedi.

Grazie papa'.
Ti prometto che ce la faro'.
(mission impossible?)


Due Mesi Fa

Posted by DElyMyth on Sun, 2008-08-17 23:52 in

Due mesi fa...

E' stata la prima volta che ho messo piede in questa casa...
Motivo banale, mi serviva un appoggio per due notti dalle parti di Bologna, e ho pensato di approfittare di un amico...

E due mesi fa a quest'ora ero ancora in tempo per impedire che la mia vita cambiasse cosi' radicalmente.

24 ore dopo, no.

Ma forse e' stato proprio due mesi fa che ho iniziato a sospettare che qualcosa sarebbe potuto succedere.
Ma un sospetto non vale una fuga.

E domani ripartiamo...
Per Milano.
Marittima loro, "originale" io.

Una settimana a casa dai miei, a prendere altre cose, a chiudere qualche altra faccenda.
A ritrovare vecchi amici...
Quando qua sto iniziando a farmi quantomeno qualche conoscenza.

Ma mi ricordo due mesi fa...
E ogni tanto sembra che sia passato tanto piu' tempo...
Mi sembra quasi che sia sempre stato tutto cosi'...
Ma non e' esatto.

Quel rapporto due mesi fa ancora non esisteva...
24 ore piu' tardi avrebbe iniziato a formarsi...

E in meno di un mese avrei lasciato Milano, tornandoci solo per brevi visite a prendere qualcosa da portare qui...

Domani sara' la prima separazione dopo tanto tempo...
E mi sembra cosi' strano...
Tornare in quella casa dove ho vissuto per piu' di 20 anni...
Quando qui, in quella che oggi chiamo casa, ci vivo da meno di due mesi.

Due mesi...
Abbastanza intensi da sembrare una vita.
Una vita che nonostante qualche sclero (all'ordine del giorno, mi direbbero tutti i genitori di questa terra) adoro...
Una vita che sembra quella che ho sempre sognato.
Una vita che due mesi fa non mi apparteneva...
Una vita che due mesi fa mi sembrava impossible...
Non per me.

Due mesi fa ancora non lo sapevo, forse...
24 ore dopo, avrei preso una decisione.

All'epoca mi dissi che "ogni lasciata e' persa"
Due mesi fa non sapevo cosa avrei perso.
Oggi lo so.


Scuse... E Spiegazioni

Posted by DElyMyth on Sun, 2008-07-20 18:01 in

DElyMythOk, forse il precedente post puo' aver sconvolto qualcuno, ma in effetti aveva le sue motivazioni, e sono da ricercare nel motivo per cui sto quasi sparendo dalla circolazione.
Penso che sia il caso di dare un surrogato di spiegazione, che le scuse a chi di dovere le ho gia' fatte (o almeno ci ho provato...).

Molto semplicemente, anche se dai post non si e' capito un granche' (anche se al telefono ho raccontato tutto senza problemi), la mia vita e' cambiata, in modo piuttosto drastico, senza preavviso, e soprattutto in modo non esattamente arrestabile o rallentabile.

Tradotto, tanto per spiegare il mio stato d'animo...
Pensate ad aver passato tutta la vita (o almeno l'ultimo pezzo) da soli, senza pensare a relazionare a nessuno cosa stavate facendo, i vostri presunti orari di rientro a casa...
Passare le giornate dove vi pareva, decidendo cosa guardare in televisione e a che ora, ascoltando la musica che volevate, lavorando, giocando con il computer...
Il tutto senza dover chiedere niente a nessuno, senza dovervi "fasare" con niente e nessuno.

Ecco, questo era fino ad un mese fa.
Ero single e vivevo con i miei, il che significa che non dovevo manco lavare e stirare (comoda la vita vero?).

Adesso non e' piu' cosi'.
Da single vivente con i genitori sono passata ad avere una famiglia intera, con tanto di due bimbi.

Ecco.

Il problema e' che e' un gran casino.
E che non ci sono i tempi tecnici per adattarmi "per gradi".
Ero da sola, adesso siamo in quattro.

Nessuno mi chiede di mollare il sito, o di mollare una qualunque cosa.
Nessuno qui mi sta chiedendo nulla.
Anzi.
Lui continua a ripetermi che devo scrivere, che sto trascurando troppo il sito...
Ha solo ragione, ma mi ci va un po' per adattarmi, per ritagliarmi degli spazi, per capire come gestire il tutto.

Forse e' solo una vacanza, forse dovrei appendere il cartello "chiuso per ferie" (farei prima eh?), ma in quasi cinque anni non ho mai chiuso per ferie e non vorrei iniziare adesso.

Fatto sta che posso classificarmi come perdutamente innamorata di un uomo fantastico, che ha due bambini adorabili che mi hanno piu' che accettata.
Devo solo capire come "aggiustare" la mia vita, in modo da riuscire a tenere tutto, o almeno a "limare" il meno possibile.

In qualche modo ce la faro'.
In fondo, non sono da sola in questa titanica impresa...

(grazie a chi e' qui dietro le mie spalle a leggere)


Rinunce

Posted by DElyMyth on Sun, 2008-07-20 13:51 in

DElyMythChe sarebbe stata dura lo sapevo.
La vita non e' mai facile.

Che avrei dovuto rinunciare a qualcosa lo sapevo.
Niente e' gratis.

E da non so quanti anni non chiudevo a chiave una porta,
che non fosse quella di un bagno o di una camera d'albergo.

Ed eccomi qua.
Chiusa a chiave qua dentro, in una camera da letto (non mia).
Al mare.
In teorica vacanza.

Clienti scaricati,
Progetti rifiutati,
Resta solo questo sito nella mia vita.

E anche per questo non ho il tempo.

Un anno fa pero' ho giurato.
Giurato che non avrei mai piu' chiuso o mollato.
E a questo giuramento intendo tenere fede.

Nemmeno tornare indietro sara' facile.
Ma se sara' necessario lo faro'.

Rinunciare a qualcosa si puo'.
Perdere tutto e' fuori discussione.


E' Che In Realta'...

Posted by DElyMyth on Fri, 2008-07-04 00:55 in

DElyMythE' che in realta' sono fatti miei.

Pero' oggi e' stata una giornata di quelle da ricordare.
La giornata in cui mi sono trovata piu' spesso con le lacrime agli occhi.
Di gioia, di commozione.

Parole.
Scritte.
Online.
Offline.

Ma in realta'...
Non sono solo parole.
Pero' continuano ad essere fatti miei.

(more to come, stay tuned)


Sarebbe Immensamente Facile... (Salto nel Vuoto)

Posted by DElyMyth on Wed, 2008-07-02 11:44 in

Sarebbe immensamente facile.
Non prendere in mano quel telefono...
Ignorarlo negli altri casi...
Dare le risposte evasive e secche che sono capace di dare...
Ritornare ad essere la persona meno sopportabile sulla faccia della terra.

Sarebbe immensamente facile.
Continuare la mia vita come se nulla fosse...
Cancellare due settimane bellissime...
Accendere la televisione e rincoglionirmi di film e telefilm fino a scoppiare...
Chiudermi qui dentro come gia' troppe volte ho fatto nella vita.

Sarebbe immensamente facile.

E sarebbe facile anche vivere a meta'...
Tenere i piedi in due staffe...
Prendere la vita con riserve...
Prepararmi ad una catastrofe di cui non c'e' il minimo sentore...
Solo perche' potrebbe succedere.

Sarebbe immensamente facile.
Ma non lo faro'.
Non questa volta.
Voglio vivere.

Non sara' facilissimo.
Un altro salto nel vuoto.
Sapendo cosa c'e' dall'altra parte.

Non e' facile.
Nessuno ha mai detto che lo debba essere.

Guardo indietro...
Guardo avanti...

Non ho la palla di cristallo.
Mai avuta.

Ma so cosa c'e' davanti.
Si tratta solo di chiudere gli occhi...
Fare un respiro profondo.
Saltare.

It's my life
It is now or never
I ain't gonna live forever

E allora sia.
Guardo indietro...
Guardo avanti...
Sorrido chiudendo gli occhi...
E salto.

Qualcuno mi prendera' al volo.


Ode Alla Normalita'

Posted by DElyMyth on Sun, 2008-06-29 16:23 in

Raccogliere i pensieri e' difficile.
Non ho voglia di scrivere.
Non ho voglia di leggere.

Contest su Wikio.
Chissene.

Internet.
Chissene.

Ho prestato l'iPod.
Ho prestato Twister.
Non mi pesa.

Da 40 a 10 sigarette al giorno nel giro di due giorni.
Non mi pesa.

Connessione solo via chiavetta.
Non mi pesa.

Cucino, lavo i piatti...
E quasi non mi riconosco.

So solo che e' vita normale.
Una vita che non ho mai fatto.
Una vita che non conoscevo.
Una vita che mi terrorizzava.

Fino a ieri.
Fino a oggi.
Domani torno alla mia vecchia vita.

E sinceramente non vorrei.
Manco morta.

Uffa.


Dal Coniglio una Grande Verita' (grazie al mittente)

Posted by DElyMyth on Fri, 2007-11-23 16:39 in

Mi e' arrivata codesta massima oggi sul Nabaztag, via Web, da mittente anonimo.

Nella vita le sconfitte sono le svolte migliori
perché costringono a pensare in modo diverso e creativo

Una grande verita' e una frase che fa riflettere.
Grazie all'anonimo autore della missiva, molto apprezzata :)

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[19-10-2007] Riflessioni Notturne

Posted by DElyMyth on Sat, 2007-10-20 01:00 in

L'ennesima notte lontano da casa...
L'ennesima notte da sola...
L'ennesima notte a pensare...

Pensare a quello che sono...
Pensare a quello che ho...
Pensare a quello che non voglio perdere.

E penso alle persone che per tanto tempo ho ignorato...
Le persone che per tanto tempo forse ho anche evitato...
Le persone che adesso mi sono vicine.

E sono queste persone a rendere la vita degna di essere vissuta.
Questi compagni di viaggio, alcuni da poco, altri da tanto.
Molti li posso (credo) definire Amici.

Quelli che ti stanno vicino anche quando non ci sei...
Quelli che capiscono perché ti allontani...
Quelli che ti riaccolgono sempre a braccia aperte.

Ma soprattutto...
Quelli che non ti chiederanno mai di scegliere...
Quelli che le tue scelte, alla fine, le accetteranno...
Quelli che, alla fine, non ti rinfacceranno nulla (o quasi).

Ne sentirei troppo la mancanza.
E ogni tanto me lo ricordo...

In una casa non mia...
In un letto non mio...
Da sola con un telefono.
A tenere i contatti col mondo.

Sorridendo.
Augurando la buona notte.
Perché domani è un altro giorno.
E dopo domani ne verranno altri.
E non vedo l'ora che arrivino.

(la nota di ottimismo non so da cosa deriva, forse dal film che abbiamo visto prima e di cui domenica posterò recensione, comunque è bello anche scrivere cose positive, ogni tanto, no?)


#2 - Dedica: My (not so) Happy Ending

Posted by DElyMyth on Sat, 2007-09-15 18:59 in

(Domani avrebbe compiuto un mese di permanenza nelle bozze, oggi e' il giorno giusto per pubblicarlo)

So much for my happy ending
Oh oh, oh oh, oh oh...

Let's talk this over
It's not like we're dead
Was it something I did?
Was it something You said?
Don't leave me hanging
In a city so dead
Held up so high
On such a breakable thread

You were all the things I thought I knew
And I thought we could be

[Chorus:]
You were everything, everything that I wanted
We were meant to be, supposed to be, but we lost it
And all of the memories, so close to me, just fade away
All this time you were pretending
So much for my happy ending

Oh oh, oh oh, oh oh...

You've got your dumb friends
I know what they say
They tell you I'm difficult
But so are they
But they don't know me
Do they even know you?
All the things you hide from me
All the shit that you do

You were all the things I thought I knew
And I thought we could be

[Chorus]

It's nice to know that you were there
Thanks for acting like you cared
And making me feel like I was the only one
It's nice to know we had it all
Thanks for watching as I fall
And letting me know we were done

[Chorus x2]

[x2]
Oh oh, oh oh, oh oh...
So much for my happy ending

Oh oh, oh oh, oh oh...


Questione di Scelte...

Posted by DElyMyth on Sat, 2007-09-15 15:24 in

Nella vita, spesso, ci si trova davanti a dei bivii.
Decisioni da prendere.
Strade da lasciare.
Capitoli da chiudere.
Capitoli da aprire.

E non e' mai facile.
Ma forse, a ben pensarci, e' semplice.
Parole diverse.
Semplice.
Non facile.

Scegli di lasciare una strada.
La lasci.
Scegli di prendere una strada.
La prendi.
Tutto qui.
Semplice.
Tutt'altro che facile.

Ma non puoi stare su entrambe.
No, quello non si puo'.
Si deve scegliere.
A destra o a sinistra.
Si perde sempre qualcosa.
A qualcosa si deve sempre rinunciare.
E la scelta coinvolge sempre anche altre persone.
E' la vita.
Un gioco perverso.

Un gioco per cui "ogni lasciata e' persa".
Un gioco in cui si gioca a carte coperte.
Un gioco in cui non puoi barare.
Un gioco in cui ogni mossa e' un salto nel buio.

Non si puo' paragonare ad una partita a scacchi.
Troppe variabili.
Piu' simile ad una partita a Reversi.
Ogni mossa puo' cambiare completamente l'assetto del gioco.
Il problema e' che le pedine non sono solo di due colori.

Ma non e' quello l'importante.
L'importante e' il bivio.
Il bivio in cui scegli che strada prendere.
Perche' la vita non e' un film.
Perche' la vita non e' un romanzo.
E quando prendi una decisione ne accetti le conseguenze.
E prendi quella decisione al 100%.
Ne accetti le conseguenze al 100%.
E non potrai tornare indietro.
Perche', come dice il saggio, "Ogni lasciata e' persa".
Per sempre.

Oggi devi scegliere tra due vite.

Qualunque sia la scelta che prenderai, quella sara' e quella restera'.
Non esistera' la possibilita' di percorrere entrambe le strade, benche' siano corse parallele per qualche tempo.
Oggi si separano.
Sara' una scelta netta, sicura.
O di qua, o di la'.
E altre persone ne pagheranno le conseguenze, positive o negative che siano.
Perche' questo e' il gioco perverso della vita.

Ma perche' una scelta sia valida, va fatta al 100%.
Senza guardarsi indietro.
Senza cercare di oscillare tra due strade, tra due vite.
Perche' la vita e' una sola.
Se ne deve vivere una sola per volta.

Qualunque sia la scelta, prima di prenderla, devi pensare se riuscirai a mantenerla.
Perche' se sai a priori di non riuscirci, stai condannando te stesso e i tuoi compagni di viaggio, intrappolandoli in una partita persa, impedendo loro di abbandonare un gioco a cui non vogliono giocare.

E se sembra complesso, a ripensarci, tutto cio' e' in realta' semplicissimo.
Hai davanti un bivio, conosci entrambe le strade.
Chiudi gli occhi.
Respira profondamente.
Conta fino a 100.
Chiudi una porta.
Aprine un'altra.
Scelta fatta.
Bivio attraversato.

Mantenere la propria scelta in modo coerente diventa a questo punto solo rispetto.


[23 Agosto 2007] Pessimismo e Fastidio

Posted by DElyMyth on Thu, 2007-08-23 12:44 in

Ribadirei un concetto, ma non l'ho mai postato.
Una pagina di una mia Moleskine.
Un'altra Frattaglia.

Pessimismo e Fastidio.
Ma ormai poco importa.
Uno dei tanti conti alla rovescia.

Un post non riciclato,
In un periodo in cui "vivo di rendita".

Ma ormai poco importa.
It's just another countdown.

(Molto Pessimismo e Molto Fastidio)


[18 Agosto 2007] Grazie degli Auguri!

Con un giorno di ritardo (ci sono stati dei problemi vari ed eventuali), eccovi sia la soluzione dell'Enigma di sabato, sia i ringraziamenti a chi ci prese.

Per prima cosa, la soluzione...
Ogni tanto dei post di quel genere li faccio, vanno letti "in verticale"...
Nella fattispecie, in quel caso, bastava prendere le prime lettere delle righe per ottenere la parola "Onomastico", ed infatti sabato era il mio onomastico.

Quindi ringrazio per gli auguri pubblici:
Albo, catepol, Luca, Roberto (che non ci ha preso ma fa' niente), stefigno (che pensava io fossi in crisi per Skype), Blusfumato (che si e' anche autoinsultato per non esserci arrivato subito, alla "chiave di lettura"), Bayle (che preferisce il termine "easter egg"), Blacko, Giovanna (che ha un gran bel blog, seguitelo), e Miti' (che causa difficolta' nel commentare ha optato per Tumblr, cosi' me l'ha segnalato Technorati).

Scusate per il ritardo ma tra la cervicale e qualche altro casino non ce l'ho fatta a postare ieri :(


The Last Chance

Ultima possibilita'.
Ultima chiamata.
Ultima volta.

Nonostante tutto,
Ci tengo abbastanza.
Forse anche lui.

E dato che non ci vedremo piu' per mesi...
Vale la pena di provare.

Ultima possibilita'.
Ultima chiamata.
Ultima volta.

Una sera.
Un collaudo.
Un addio.

Per mesi piu' nulla.
Poi una risposta.
Forse prima.
Forse dopo.
Forse mai.

Ultima possibilita'.
Ultima chiamata.
Ultima volta.

Ma se quello che e' stato non era un sogno...
Se quello che e' stato era reale...
Ne vale la pena.
E' solo una sera.
Forse per una vita.

E sia.
Si mangia qualcosa.
Si prende il portatile.
Si prende la macchina.
Si parte.

Per l'ultima possibilita'.
Per l'ultima chiamata.
Per l'ultima volta.


[18 Agosto 2007] Enigma?

Oggi come ieri
Nulla o quasi per la testa

Oggi come ieri
Mi manchi terribilmente

Amore mio
Se solo tu sapessi
Tu potresti capire

I miei sentimenti
Come fuoco che brucia

Oggi come ieri

(questo post ha un significato particolare... Chi riuscisse ad individuarlo e postasse la risposta corretta nei commenti qui sotto entro la mezzanotte, si cuzzera' un link in articolo dedicato domani)


#1 - Sulla Fiducia

Posted by DElyMyth on Thu, 2007-08-16 18:53 in

Non e' il primo.
Temo che non sara' l'ultimo.

La storia che si ripete
La fiducia alla persona sbagliata.

Promesse disattese
Rimproveri
Pressioni psicologiche.

Per l'ennesima volta.

Ho sognato
Era solo un sogno
Non il primo
Temo non l'ultimo.

La sveglia e' suonata a Firenze
L'ho voluta ignorare
Non ci ho voluto credere.

Perche' anche se odio le illusioni
Alla fine la speranza e' l'ultima a morire.
Ma anche la prima ad uccidere.

Quando ti rendi conto
Finalmente

Che era un altro tentativo
Di usarti
Di manipolarti
Di controllarti.

E guardando indietro
Un'unica domanda:
Perche'?

Perche' non dirlo subito?
Perche' far soffrire per tanto tempo
Nascondendo una verita' nota da sempre?

Nessuna risposta.

Solo vecchi log
Da rileggere
Cercando di capire
Cercando di imparare la lezione.

La stessa di sempre.

Oggi come allora
Oggi come troppe volte
La solita promessa:

Non mi fidero' mai piu'.

Cosciente che non la manterro'.

Che la storia si ripetera'
Oggi come allora
Domani come oggi.

Chiedo solo rispetto e correttezza
Ottengo solo calci nel culo.

Passera' anche questa.
Non e' la prima
Forse non e' la peggiore
E la Fenice risorgera' dalle sue ceneri.

Oggi come allora
Domani come oggi.


[13 Agosto 2007] Insonnia

Posted by DElyMyth on Mon, 2007-08-13 01:22 in

Notti Insonni
Da tanto tempo assenti
I miei pensieri che si rincorrono

Passato, Presente, Futuro
In un unico film

Sigarette
Accese
Non fumate
Spente

Un libro
Riaperto

Luci
Soffuse

Musica
Alta

Solitudine
Vecchia amica

Progetti
Tanti

Ma soprattutto
Pensieri
Che si rincorrono
Liberi
A tempo di musica
In un'altra notte
Tutta mia
E solo mia.


[03 Agosto 2007] Double-Face

Posted by DElyMyth on Fri, 2007-08-03 10:44 in

Perche'?
Ancora la solita domanda
Ricorrente
All'infinito

Sempre la stessa storia
Un brutto film
Bruttissimo

Oggi come allora
Ricordi che tornano
Domani sara' diverso
Illusioni
Non ne ho mai volute
Amarezza e rabbia
Temporeggio
Oggi per l'ultima volta


2007 - Anno di Non Decisioni

Posted by DElyMyth on Thu, 2007-08-02 18:38 in

E la storia si ripete
Un altro bivio
Un'altra decisione

Decisioni difficili
Decisioni pesanti
Oggi come allora

A pensare cosa sia meglio
A pensare a quale strada prendere

Ma oggi come allora
Nessuna decisione
Le decisioni le prendono altri
Obbligando me ad adattarmi

E anche questo bivio
E' stato superato
Senza prendere decisioni