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Sysadmin's
[Help?] Xerox Workcentre 7328 e Linux Ubuntu 8.10. Con Che Cacchio di Driver?!?
Ogni tanto, lavorativamente parlando, vedo delle cose che potrebbero rasentare il paranormale.
Si, insomma, tipo la mezz'ora abbondante "buttata via" questa mattina per non concludere sostanzialmente una mazza nel tentativo di installare una stampante.
Scenario:
Computer con Ubuntu 8.10 aggiornatissima, e una stampante di rete Xerox 7328, laser a colori.
Stando al produttore (Xerox) la stampa su Linux e' piu' che supportata, quindi si vanno a reperire i dirver (il ppd) e si prova.
Ebbene, nessun driver reperito e' riuscito nell'opera di far riconosere correttamente la stampante al povero computer.
Si, insomma, i risultati sono stati variabilissimi.
Dalle pagine bianche stampate a raffica al nulla piu' assoluto.
Escludendo l'idea di usare un Driver LaserJet generico (che non stamperebbe a colori nemmeno sotto tortura), sapete per caso dirmi come stracacchio modificare il ppd della Xerox in modo che CUPS invii qualcosa di comprensibile a quella macchina infernale?
Grazie a chiunque sia in grado di proporre una soluzione (funzionante, magari, che di non funzionanti questa mattina ne sono state provate almeno cinque -.-)
Se vi Licenziassero, Rubereste le Password?
[Offerte PIXmania] Canon EOS 450D a Meno di 600 Euro!
A Maggio dell'anno scorso, quando ho fatto la Patente A (che ormai non utilizzo piu', vabbe'), Davide ha deciso di regalarmi una Canon EOS 300D, che utilizzo in abbondanza ancora adesso.
Ma sono cosciente del fatto che sia datata, e quindi ogni tanto mi guardo in giro per sapere i prezzi dei modelli successivi.
L'altro giorno mi sono risparmiata la fatica di andare in giro, dato che mi e' arrivata per posta la newsletter con le offerte di PIXmania, con tanto di Canon EOS 450D, che in questo periodo (e non so per quanto) e' in offerta a 594 Euro.
Piu' della mia (e della nuova 1000D, nonostante il "numero" piu' basso) ha i 12 MegaPixel, che forse non utilizzero' mai nella vita ma che per certe foto possono comunque essere utili (sisammai...).
Tra le altre cose piu' o meno degne di nota, c'e' il fatto che la 450D sembra supportare schedine di memoria SDHC (fino a 8GB), contro la CompactFlash a cui sono abituata.
Non so alla fine quando cambiero' macchina fotografica (sinceramente, non mi pare male quella che ho), ma in caso, se voi invece voleste cambiarla o comprarla, la EOS 450D la trovate (in offerta quasi ovunque) su:
BOW, MonClick e PIXmania (fino ad esaurimento scorte, suppongo, poi resta eBay)
[Lavoro 2.0] Codice Internet Cerca Un Tecnico Web
Il Web 2.0 sta prendendo sempre piu' piede, ed anche trovare del lavoro nel settore diventa piu' semplice.
Marco ha postato ieri un annuncio di lavoro come Tecnico Web per la quasi neonata Codice Internet, che pare abbastanza interessante.
Le competenze richieste sono grossomodo sempre le stesse: PHP/MySQL/Movable Type/WordPress...
Insomma, nulla di troppo nuovo per chi con il Web gia' convive da qualche tempo.
In un altro momento avrei anche inviato il curriculum (job@codiceinternet.it), ma ormai non vivendo piu' a Milano e' inutile, dato che la sede di lavoro sarebbe Milano (e oltretutto con i due bambini non avrei nemmeno modo di prendermi un lavoro full-time).
Insomma, chi fosse interessato e volesse maggiori informazioni puo' leggersi l'annuncio di Marco.
[Lavoro 2.0] Il Computer Indemoniato
Ho un cliente con piu' di un blog su uno stesso server.
Gia' settimana scorsa ho avuto qualche problema su quel server (problemi applicativi, risolti abbattendo qualche plugin di WordPress...), e ormai mi auguravo di passare una settimana (questa) tranquilla, quando mi arriva un SMS da quel cliente...
"Mi dice che non trova il server per un blog, ma gli altri funzionano".
E cosa pensi?
Database alle quaglie?
Script bastardo nell'<HEAD> della pagina?
Vabbe', provo a caricare quel blog e uno degli altri...
Funzionano entrambi.
Chiamo il cliente:
"A me funziona, non e' che hai un problema di DNS?"
"Si, ma solo io, dato che altri in ufficio ci arrivano senza problemi"
La situazione si complica...
"Vai in Applicazioni -> Utilita' -> Terminale"
"Ok"
"Scrivi N di Napoli, S di Savona, L di Livorno e premi tab" (metodo spiccio), poi scrivi l'indirizzo del blog e batti invio"
"Funziona"
Ok, scartiamo l'ipotesi DNS...
"Prova a sostituire l'nslookup con ping"
"Funziona, come lo fermo?"
"Control+C, non Command, Control"
"Ok"
Ultima ipotesi:
"Prova a chiudere Safari e a riavviarlo"
...
Nulla, nemmeno questo ha funzionato.
Risolve, pinga, ma i browser (anche Firefox) si rifiutano di collegarsi a quel blog in particolare (proprio quando lui voleva rispondere ad un commento, tra l'altro :P)
Stesso ufficio, stessa connessione, stesso access point wireless, tutto ok.
Solo quel computer manifestava un esplicito rifiuto ad aprire un unico, ben specifico, sito.
La soluzione: Un riavvio totale della macchina.
Che non spiega cosa fosse successo.
E continuo a non sapere cosa sia successo.
Avete qualche idea, voi?
Nota:
Il Cliente sa che avrei scritto questo post.
[Lavoro 2.0] Puo' Un Server Essere "Sfigato"?
... Evidentemente si.
Ed e' quello che succede al server dove ospito i clienti...
Tanto per fare una "media":
Questo in un anno abbondante non ha ancora avuto cedimenti (dico il server che regge la macchina virtuale eh, poi la "slice" e' collassata una decina di volte - o anche di piu' - ma era colpa mia :P).
L'altro in sei mesi circa due collassi (dell'host, non della slice, che fosse per "lei" non avrebbe avuto un secondo di "down").
Questa la comunicazione di oggi:
The server your slice was on required an unexpected restart today at approximately 15:15 GMT.
Our notification system alerted us that the server was no longer reachable and a restart was attempted to regain service.
After restarting it was determined that a drive failure was causing system problems and required replacing.
The drive is now replaced and all slices should be running, we apologize for the inconvenience.
Una decina di minuti dopo, il server era di nuovo "Up & Running"...
Per mezz'ora.
Segui' SMS di un cliente, segui' puntatina in chat (ottimo supporto tra l'altro), e la comunicazione che le slice sarebbero state traslocate su un altro "host".
Il bello di avere server virtuali?
Che se ti schianta un pezzo di hardware il problema e' di minore entita' (uno snapshot ogni 24 ore e passa la paura, anche nei casi piu' sfigati) ;-)
Server in USA, Perche' Si, Perche' No.
Qualche tempo fa sono incappata in questo articolo di HostingTalk, in cui si fa notare come siano in pochi ad ammettere pubblicamente di acquistare server negli Stati Uniti per motivi economici.
Nell'articolo si fa notare come spesso le aziende si "difendano" dicendo che i prodotti in USA abbiano una qualita' migliore, i tecnici siano piu' formati, e altri discorsi del genere, affermando che nessuno (o quasi) e' disposto ad ammettere che i server negli Stati Uniti vengono acquistati perche', fondamentalmente, costano meno.
Ebbene, il "quasi" sopra l'ho messo io.
Secondo loro infatti e' la totalita' (almeno di quelli da loro interpellati), a non ammettere che la scelta "USA" e' fatta per motivi economici.
Mi sento quasi offesa.
Da anni ormai consiglio di prendere spazio hosting e server negli Stati Uniti, e anche se non lo dico proprio esplicitamente, il concetto e' che costa meno.
Normalmente dichiaro che acquistare banda in Italia costa uno sproposito e di banda te ne danno pochina, mentre oltreoceano la banda costa meno e quindi te ne danno molta di piu'.
Il discorso "tecnico" lo tralascio da un pezzo, dato che ultimamente tendo a tenere tutto (anche i clienti) su server "miei" (virtuali, ma sempre server).
Insomma, non dico che costa meno in senso lato, perche' dal punto di vista "server" costa circa uguale.
La differenza e', alla fine, solo la banda.
In Italia la banda costa davvero un occhio, ed e' poca (se te la danno illimitata ma castrata a 512kbps val la pena tenere i siti in casa, dato che la mia ADSL ha 1mbit di banda in uscita...), di la' dell'oceano invece la banda, in confronto, te la tirano dietro.
Non e' esattamente "costa meno", ma il concetto e' quello, e non cerco certo di mascherarlo.
[Slicehost] Server Virtuali con 4GB di Ram (8GB Coming Soon?)
Mi sono accorta dell'ultimo upgrade ai servizi offerti da Slicehost settimana scorsa, quando ho portato la Ram della mia Slice principale a 2GB.
Potevo selezionare anche un "taglio" da 4GB!
Che, bene o male, sarebbe un taglio da "server dedicato corazzato".
Questa cosa mi ha fatto riflettere.
In effetti, per un cliente, tengo due server, dedicati, fisici, proprio con 4GB di ram (cada-server).
Tempo fa gli ho proposto di "traslocare" (a scadenza di quel contratto) sulle mie Slice, tanto per avere tutto sotto controllo da un unico pannello di controllo e soprattutto perche' l'assistenza di Slicehost le poche volte che l'ho usata ha risposto in tempo reale (c'e' anche la Chat).
La notizia e' poi in realta' ancora migliore di quanto non sembri.
Sembra infatti che, tra non troppo tempo, siano in arrivo anche Slice da 8GB.
Considerato quanto tempo ci si mette, da quando si decide di passare ad un taglio superiore, a quando il taglio superiore e' attivo (senza dover fare nulla se non controllare, dopo, che i dati siano tutti al loro posto), si puo' capire perche' io ultimamente stia diventando incallita fan dei Server Virtuali.
In primo luogo, hai il "magico tasto": se ti dovesse scappare uno shutdown, riaccendi il server anche se sta al di la' dell'Atlantico).
Se la tua macchina si e' brutalmente incartata, te la spegni da solo (vedi sopra).
E quando hai bisogno di aumentare banda, ram, o spazio disco, in un'oretta o due hai fatto tutto, anche li' premendo un singolo bottone.
Considerati i nuovi "tagli" delle Slice, ho proprio idea che su questi lidi la mia permanenza sara' molto lunga!
[via SliceBlog]
Resize: Tutto Ok (o quasi)
E finalmente ho finito il secondo resize del server virtuale che tiene questo pachiderma (piu' qualche "demo").
Ero indecisa se andare a dormire (domani sveglia alle 7:00) oppure restare a vedere se andava tutto bene...
E per fortuna ho deciso di restare.
A resize finito, infatti, e' saltato fuori che la tabella "sessions" di Drupal era andata un po' a quel paese (senza motivazioni plausibili peraltro, dato che lo shutdown era stato pulito).
Un "repair table" da phpMyAdmin mi ha mandata al diavolo (non ha repairato una mazza), e sono dovuta ricorrere alla shell.
mysqlcheck --repair
Ovviamente il tutto dopo aver stoppato Apache, pregando che cPanel non me lo ritirasse su "a tradimento".
Downtime totale (escluso il crash che mi ha fatto decidere che avrei fatto il resize): meno di 10 minuti.
E anche questa volta, ce la siamo cavata!
Grazie anche ai ragazzi di Slicehost, soprattutto per il suggerimento sul mysqlcheck :-)
[The Register] Donne nell'IT. Troppo Poche!
E qui mi sento personalmente chiamata in causa.
Qualche giorno fa, infatti, leggevo su The Register che nella Comunita' Europea le donne che lavorano nell'IT sono poche.
E fin qui, direte, nulla di nuovo.
Quello che non ci si aspetta, forse, sono le motivazioni.
Gia', perche' alla fine sembra che le donne siano poche non solo a lavorare nell'IT, ma anche a scegliere di intraprendere un percorso di studi e professionale che abbia qualcosa di tecnico.
E il problema, contrariamente a quanto si potrebbe pensare ma secondo quello che io penso e affermo da qualche tempo, sono proprio le stesse donne.
Donne che pensano che lavorare nella tecnologia sia una cosa "da uomini" e "noiosa" per loro, e quindi rinunciano a priori a lavori e studi di quel tipo.
Uno stereotipo da superare?
Certamente, ma non qualcosa che sia "inculcato" dagli uomini, dal momento che a non scegliere di studiare materie "tecnologiche" sono le stesse donne.
[via The Register]
[Moduli Drupal] Scheduler + Crontab... Un Salvavita?
Era ormai da una settimana che ci provavo...
A far andare lo Scheduler intendo (che comunque serve anche ad un mio cliente).
Come gia' sapevo, questo modulo richiede il Cron, possibilmente non una volta al giorno ma un po' piu' spesso (facciamo ogni oretta?).
E cosi', settimana scorsa ho provato a far girare questo maledetto benedetto Cron.
Il risultato e' stato un piantamento totale del server (oh yeah!), ma era settimana scorsa, e ieri sera ho deciso, abbastanza insindacabilmente, che dovevo assolutissimamente far funzionare il Cron senza piantare il server.
Ovviamente, al primo giro (da wget da riga di comando direttamente da shell sul server) e' crollato tutto di nuovo.
E mi sono venuti i dubbi...
Non e' che io abbia troppe schifezze nel database?
E' stato cosi' che ieri sera ho fatto una verifica...
Trovando due tabelle con 300 e passa megabytes di overhead.
Ottimizzate le tabelle, cancellati i contenuti (che tanto erano solo log), ho riprovato.
E finalmente e' andato!
E infatti da ieri sera questo blog viaggia in semi-automatico, nel senso che i post sono tutti schedulati (no, questo no, vabbe'...).
Il tutto perche' ci sono giorni in cui davanti al computer sto troppo poco per poter pubblicare la massa di bozze che ho accumulato, e che se non le smaltisco continueranno ad accumularsi.
Piccolo effetto collaterale della cronizzazione del blog:
Ho trovato il tempo di leggere (un libro, si, peccato che sia lunghetto e che quindi io dubiti di finirlo domani :P)
Corsi Finanziati: Programmatori, Amministratori di Sistema, Marketing
La formazione a scelta individuale supporta la partecipazione a interventi formativi di riqualificazione e aggiornamento professionale scelti dal lavoratore all'interno del catalogo per la formazione trasversale.
I corsi vengono finanziati dalla Regione Lombardia attraverso l'erogazione di Voucher individuali, buoni spendibili per la partecipazione a corsi di formazione, che coprono fino al 90% del costo totale.
Sono destinatari del sistema tutti i lavoratori dipendenti di enti pubblici o di aziende private che lavorano e/o sono residenti in Regione Lombardia:
Aree Formative:
- Websphere Development studio Client for System i
- Amministratore di reti Windows
- Programmazione Java
- Programmazione PHP
- Marketing e comunicazione aziendale
- Problem Solving & Team Working
Chi fosse interessato a partecipare alle attività formative proposte, potrà richiedere informazioni tramite il modulo online http://www.galganoinformatica.it/galgano_informazioni.html oppure telefonando alla Dottoressa Sara Ferrarini allo 02.7491006
[Lavoro 2.0] Notti "Brave"... E le loro Conseguenze
Ok, ho come idea di aver esagerato ieri sera...
E oggi infatti soffro di una stanchezza esagerata, anche se "tengo botta" in modo civile.
Ieri pomeriggio mi sono messa d'accordo con una collaboratrice di un cliente (non faccio nomi, tanto mi legge) per vederci su Skype alle 23:00 per un intervento che speravo prendesse 10 minuti ma temevo avrebbe preso due ore.
Intanto, dalle 19:15 alle 20:15, avevo il solito Corso di Tennis Tavolo in Mecenate.
Tutto calcolato.
Finisco il corso, vado a casa, ceno, mi preparo psicologicamente all'intervento e alle 23:00 sono piu' pronta che mai...
Peccato che alle 20:15 io mi fossi dimenticata dell'appuntamento :(
Ed infatti, alla fine, gioca che ti rigioca, sono uscita dalla palestra alle 22:00, con qualche dolorino muscolare che lasciava intendere che "hai esagerato, figliola...".
Risultato:
A casa alle 22:40, un'insalata veloce, e via su Skype per coordinare l'intervento.
Sorrido felice quando, alle 23:20, sembra che tutto sia andato bene, tutti i blog funzionano, il dns si puo' far "girare"...
Il "capo" va a dormire, lasciando me e la collaboratrice a chiacchierare amabilmente...
E fu li' che mi lasciai sfuggire la frase che cerchero di non dire mai piu' nella vita:
Oh, dai...
E' andata bene...
Pensavo peggio...
Ce la siamo cavata veramente con poco!
Per "eccesso di zelo" intanto mi sono aperta la home page del blog principale del cliente, e ho dato un'occhiata al sorgente, per verificare che non ci fosse nulla che puntasse dove non avrebbe dovuto.
E arrivo' l'infarto.
L'OpenAds installato dal cliente "abitava" ad un indirizzo che con il nuovo puntamento dei dns avrebbe cessato di esistere...
In una decina di minuti!
Scatta mail a cliente e altro collaboratore, bestemmio in aramaico (imparato per l'occasione) e inizio a cercare il modo di "tamponare la falla", scovando quasi alla cieca i file di configurazione di OpenAds in giro per il server (serve fantasia nella vita, ogni tanto).
L'altro collaboratore del cliente intanto si unisce alla conference su Skype, e decidiamo una serie di manovre tampone, nel mentre che facciamo un giro di ronda su tutti i blog e siti a noi noti per vedere il danno a quanto ammonta...
All'alba dell'una di notte, tre poveri sfigati in conference su Skype stavano tirando maledizioni alla memoria del cliente, che si era, evidentemente, dimenticato di qualche suo sito (i danni effettivi li sapremo settimana prossima, con calma :P), e alla fine siamo rimasti a chiacchierare fino alle 3:00 passate, mentre i crampi alla mia gamba destra mi ricordavano che avevo mangiato troppo poco e soprattutto giocato troppo.
A letto alle 3:30.
Sveglia alle 9:30.
Qualche bozza da pubblicare qua e la' prima di uscire di casa, circa alle 11:00...
E dopo la bella serata con "totali tre ore di gioco", piu' un "salto di cena" (o quasi), piu' un "solo sei ore di sonno, ed ero gia' a pezzi prima"...
Alle 12:00, in perfetto stile "mezzogiorno di fuoco", sono andata a fare allenamenti (quelli seri).
Inutile dire che domani mattina qui la sveglia non la punto.
(e che oggi quasi non mi reggo in piedi)
Non Si Puo'...
Non si puo' andare sempre a dormire alle due di notte...
Non si puo' trovarsi sempre a lavorare il sabato sera fino alle due di notte...
Non si puo' trovarsi sempre a lavorare anche la domenica...
E come se non bastasse mi doveva anche collassare il sito senza apparente giustificazione all'una di notte (altro tempo perso a capire cosa succedeva nel mentre che tornava su da solo)...
E come se non bastasse pare che iMovie non mi veda piu' la videocamera senza apparente giustificazione (questo a mezzanotte e mezza), domani prevedo riavvio del portatile...
E' in nottate del genere che mi chiedo chi me l'ha fatto fare di mettermi in proprio...
Perche' certi lavori non li puoi fare di giorno quando i siti dei clienti ricevono accessi, li devi per forza fare la sera, preferibilmente nel fine settimana (o venerdi' o sabato quindi...).
... E meno male che con questa settimana dovrei chiudere due o tre progetti, cosi' ho spazio per altri (trattative gia' in corso ovviamente...)
[Moduli Drupal] Modulo Scheduler... Funziona o no? Serve il Cron -.-
Da qualche tempo cercavo di far funzionare il modulo Scheduler, che servirebbe ad un cliente...
Questa sera mi e' venuta l'illuminazione (mistica?!?), e ho provato a far girare il Cron...
Scoprendo l'arcano, ovvero che il modulo in questione fa affidamento proprio sul Cron.
In poche parole, voi potete anche impostare un orario di pubblicazione dei post, ma la pubblicazione avverra' solo se farete girare il Cron sul vostro sito (che quindi andra' fatto girare piuttosto spesso, altrimenti sara' come non averlo).
Se non sapete come fare a far girare il Cron, potete fare riferimento a questa pagina dell'help di Drupal, o in alternativa installare il modulo Poormanscron nel vostro Drupal.
Espressioni Regolari: Il Bigino!
Se vi trovate spesso a lavorare con le Espressioni Regolari, avete sicuramente bisogno o di una poderosa memoria oppure del file PDF allegato a questo post.
Il file, ovviamente stampabile, e' ottimo per essere appeso a fianco del vostro monitor, pronto a fornirvi tutti i suggerimenti del caso quando dovete aggiungere una regoletta a quel fetente .htaccess che non vuole lasciarsi addomesticare.
[ILoveJackDaniels.com, via Root Prompt]
| Attachment | Size |
|---|---|
| regular_expressions_cheat_sheet.pdf | 335.37 KB |
Linux sui Client in un'Azienda... Perche'? (No!)
Ho un cliente con una situazione che farebbe urlare di gioia alcune persone di mia conoscenza:
Ha Linux sui client dell'ufficio (anche sui server, ma questo e' gia' piu' standard).
Gli utenti sono utenti comuni, per semplificare loro la vita gli si appioppa Kde (che se non altro e' discretamente usabile, ma che comunque succhia risorse come un'idrovora), ma esistono comunque alcuni software in uso in quell'ufficio che su Linux non esistono e che necessitano di Windows.
Che fare in queste situazioni?
Personalmente, metterei Windows sui client, ma dato che non decido io la cosa e' "non applicabile", e si deve comunque utilizzare Linux.
Quindi si va di VmWare, per la gioia della RAM e delle CPU dei poveri client.
E questo non e' l'unico problema che si verifica.
Gli utenti sono logicamente spaesati, con applicazioni che utilizzano solo in ufficio e che a casa non vedono manco col cannocchiale.
In piu', sempre logicamente, quando qualche programma si comporta in modo a loro dire anomalo, i soliti utenti si fanno prendere dal panico.
Piu' penso a situazioni di quel genere, piu' mi rendo conto che, spesso, non e' possibile utilizzare (proficuamente, per lo meno) Linux sui client di un ufficio.
La "curva di apprendimento" e' discretamente ripida, per l'utente comune, che in casa non puo' "sperimentare" quello che ha in ufficio, e poi c'e' il problema (di tutt'altro che lieve entita') che alcune applicazioni per Linux non esistono, e quindi tocca giocare di emulazione, cosa che sovraccarica CPU e RAM (anche si decidesse di "ripiegare" su Crossover invece che su un'intera macchina virtuale).
Insomma, benche' io non apprezzi troppo Windows (uso Mac per un motivo, e non e' prettamente estetico), in alcune situazioni penso che non ci siano alternative, con buona pace per gli "evangelisti".
SliceHost Aggiunge il Servizio di Diagnostica sulle Slice
Ormai utilizzo SliceHost per i miei server da 8 mesi, e mi trovo abbastanza bene da farci quella che potrebbe essere definita una "Slice Farm" (sono server virtuali dopotutto), per metterci siti di clienti (paganti, sia chiaro).
Ho giusto letto che tra i vari servizi offerti ai clienti e' stato inserito il servizio di "Diagnostica", che permette di conoscere, senza effettuare il login sulla macchina (via ssh o console), il carico macchina, l'utilizzo di swap, e anche, se sospettate problemi di connettivita', di pingare la vostra slice, il tutto dal pannello di controllo da cui amministrate le vostre Slice.
SliceHost mi era stato consigliato a Maggio dell'anno scorso da Ludo, quando ho deciso che il mio sito sovraccaricava troppo l'hosting condiviso su cui mi trovavo e che necessitavo o di un servizio di hosting piu' "corazzato" o, in alternativa e preferibilmente, un server dedicato.
Riferimenti:
WordPress (Multi-User): Se Ti Odio A Morte, Ci Sara' Un Perche'...
Non mi va di guardare l'ora.
Non mi va di pensare che domani mattina ho una colazione con un probabile cliente.
Ma non posso farne a meno.
Sono le due di notte (passate), ho passato le ultime due ore e mezza a cercare di addomesticare (inutilmente) un Apache, per poi scoprire che il problema e' WPMU.
Perche'?
Semplice.
Perche' se gli dici che i blog sono in "sottodirectory" non riesci nemmeno a farli apparire dei VirtualHost, anche se Apache e' configurato da Dio...
Anche se ti sbatti due ore dietro ad un .htaccess...
Nulla.
Ogni pagina caricata, lui riscrive l'indirizzo del browser secondo quello che gli e' stato messo nella configurazione.
E si torna al solito, annosissimo problema.
Se voglio creare un sistema di blog multipli che condividano gli utenti, e che abbiano un po' un indirizzo loro (dominio o sottodominio che sia) e un po' una "sottodirectory" la cosa diventa pesante.
E mi spiace, perche' io Movable Type non lo amo, e' un pachiderma, i suoi rebuild sono un incubo per i server e le loro cpu (e credo che anche i dischi non sprizzino gioia da tutti i cluster...)...
Ma alla fine e' l'unica cosa che funziona.
Perche' produce file statici.
E, volendo, anche Drupal potrebbe farlo, con il fatto che i "permalink" sono relativi.
Quindi, paradossalmente, se impostassi un altro Virtual Host a puntare qui, passando col magico mouse sul magico link, si vedrebbe il /node/xxxx avere come "base" l'altro Virtual Host.
Con WordPress no, ho esaminato i sorgenti delle pagine questa sera per verificare il sospetto.
Lui inserisce tutto, http:// compreso.
E idem fa Movable Type, con la differenza che, producendo principalmente file statici, e' molto piu' "malleabile", e quindi, di base, te ne puoi allegramente fregare.
WordPress vive di mod_rewrite, senza credo che non si possa nemmeno installare...
Virtualizza tutto riuscendo a far credere a chi ha "in mano" l'httpd.conf di essere, sistemisticamente parlando, completamente ed assolutamente impotente.
E come al solito, mi faccio il mio piccolo e personale "viale delle rimembranze"...
Dove penso al tempo che perdo, sempre, con la gente.
Quando mi chiedono di fare un sito, un portale, una community, un "quel che sia"...
La domanda, quella che ti guardano male quando gliela fai, ma quella grazie a cui, alla fine, riesci a fare un'installazione che dura "una vita".
"A lungo termine, che ci vuoi fare?"
Ti guardano male, ma quando spieghi i punti di forza e le carenze delle varie piattaforme, finalmente capiscono.
E il post lo faro', quello con le tre piattaforme che "uso" (piu' o meno, diciamo che abuso di una e uso le altre), messe a confronto per "in che caso e' meglio una piuttosto dell'altra".
Ma non stanotte.
E forse nemmeno domani.
Perche', domani, devo trovare il modo di aggiustare quel multi-blog in multi-mode.
E dubito di uscirne viva.
La Settimana Inizia da Schifo
Va bene, e' lunedi', quindi e' un giorno di m***a di default.
Appuntamento alle 9:30 al bar con Valerio per colazione, ritiro Gadgets (i miei li ha lui, io li avevo finiti...), brainstorming per due o tre progetti, progettazione (io) di altre tre o quattro cosette (lo so, non e' carino farmi i fatti miei a colazione, ma mi e' venuta l'ispirazione...), davanti a un cappuccino (io), un latte macchiato (lui), due succhi di frutta (ormai le colazioni si fanno lunghe...).
La decisione di rimettere in piedi, magari anche in Demo, due o tre miei progetti (vecchiotti) da rivendere (come "preconfezionati"), approfittando del fatto che oggi sono tecnicamente piuttosto "scarica" (settimana scorsa ho tirato piu' volte le due di notte per portarmi avanti con i lavori per alcuni clienti apposta), evidentemente porta sfiga.
Mi segnala infatti mia madre che il mio sito da' un bellissimo (?) "Can't Connect to Database Server", cosa che puo' anche succedere, se il MySQL va giu', ma cPanel dovrebbe vegliare e ritirare su tutto in una decina di minuti, quindi non me ne cruccio.
Arrivo a casa e scopro la "postilla": "Too many connections".
No, questo non va bene.
La povera macchina e' ovviamente sovraccarica, e faccio fatica ad arrivare a quel fantomatico e salvavita "netstat -tanup" che mi indica il tentativo di spam-run (o faccenda analoga) in corso (il vero grosso problema dell'avere un sito dinamico che accetta commenti).
Non faccio a tempo a salvare "capra e cavoli" (leggesi, bloccare l'ip - singolo - via iptables), e "ripiego" su un reboot dell'intera baracca, con accesso da console per fare il blocco (a posteriori).
Risultato:
Fermo-sito: fortunatamente ridotto a un'oretta o poco piu'.
Dati persi: Zero (tanto ho il backup quotidiano di tutto)
Nervi: Parecchi (dovevo iniziare a rimettere in piedi i miei progettini di cui sopra, attivita' che a questo punto subira' ritardo, tanto per cambiare...)
Ogni tanto mi chiedo se sono poi cosi' sicura di voler continuare su questa strada, con ormai due server, che diventeranno tre a breve, quattro entro due/tre mesi, cinque per l'estate (minimo, se non mi arrivano altre cose addosso), e tutte le menate che da questo conseguono.
L'ho gia' fatto, e' vero...
Sarebbe il mio mestiere, e' vero...
E' anche l'unica cosa che so fare, e' vero...
Ma iniziare cosi' la settimana non e' che metta di buon umore eh... :|
Movable Type: Error opening file '/mt-config.cgi': No such file or directory
Non so, io personalmente Movable Type lo odio sempre di piu'.
Qualche tempo fa, su questo server, l'ho installato in qualcosa come 10 minuti.
E adesso, sull'altro mio server, dove il sito di un cliente stara' temporaneamente (o almeno, cosi' credo), ci ho messo fin troppo tempo (a rischio di lavorare in perdita, tanto per cambiare...).
Insomma, faccio l'installazione come l'altra volta, identica, sputata, faccio per accedere ed inizializzare la piattaforma e relativo database e mi becco il simpatico (si fa per dire) messaggio:
Error opening file '/mt-config.cgi': No such file or directory
No, non ci capiamo.
Esamino le differenze che sussistono tra i due server, e ne scopro solo una, peraltro ininfluente nel caso:
Uno ha MySQL 4.1.x (ancora per non troppo tempo), l'altro MySQL 5.0.x.
Non penso proprio che possa essere il problema, e mi rilancio, per l'ennesima volta, su Google, dove trovo, dopo un'ora abbondante (tralasciando lo smadonnamento), questa pagina.
Per essere brevi e concisi, il problema si risolve in qualcosa come 10 secondi netti, semplicemente inserendo, in "cima" ad ogni .cgi dell'installazione, dopo la dicitura "use strict;", questa semplice riga:
BEGIN { $ENV{'MT_HOME'} = '/home/username/path/to/mt/'; }
Insomma, una decina di copia-incolla, e magicamente funziona tutto.
Inutile dire che l'idea di lavorare con Movable Type mi inquieta sempre di piu', ogni volta che ci metto mano va a finire che impiego qualche ora per fare le cose, le informazioni si trovano in pochissimi posti, e' pur sempre un pachiderma che tremo all'idea di avere sui miei server (specie se in "parcheggio" e quindi non su un server dedicato a lui, come faro' per un altro cliente nei prossimi mesi...).
Insomma, tanto per cambiare anche stanotte ho tirato le tre di notte a lavorare (per fortuna mentre smadonnavo dietro a Movable Type ho fatto anche altro...), e anche domani mattina mi devo alzare relativamente presto per un intervento (si spera rapido) da un cliente.
(quando mi decido a subappaltare certi lavori?)
[Moduli Drupal] FCKeditor - Un Editor WYSIWYG per Drupal
Ok, con l'utilizzo di Safari mi sono persa, qui sul Blog, i QuickTags.
E questo, per me, e' un problema, e nemmeno un problema da poco.
In piu', dopo l'ultima modifica effettuata "lato server", mi sono anche persa (sa Dio come) la possibilita' di fare upload dei file da MarsEdit (un po' di casino con l'XMLRPC, nulla di che...).
Come risolvere il problema?
Beh, dato che, per un cliente, mi serviva comunque un modo per avere un editor WYSIWYG per Drupal, mi sono messa a scartabellare l'immenso database di Moduli e ho scaricato (ed installato) l'FCKeditor, che permette di avere un editor di testo simil-word anche su Drupal (ma non solo, vedere sito ufficiale per maggiori informazioni).
L'installazione e' relativamente semplice (come per tutti i moduli Drupal) e per effettuarla occorre eseguire i seguenti passaggi:
- Scaricare il modulo FCKeditor.
- Scompattare il .tar.gz.
- Eseguire l'upload della directory fckeditor nella directory modules dell'installazione di Drupal.
- Scaricare FCKeditor dal sito apposito.
- Scompattare, anche qui, il .tar.gz.
- Uploadare i file nella directory modules/fckeditor/fckeditor di Drupal.
- Abilitare il modulo
- Abilitare alcuni utenti (per ruoli, come sempre) all'utilizzo dell'editor
Le potenzialita' non sono poche, infatti comprende un File Manager interno, che permette non solo l'upload dei file, ma anche il "riciclo" di file uploadati in precedenza, oltre che la creazione di directory per mantenere in ordine i vostri file (e non intasare troppo il server).
Per abilitare il File Manager, e' pero' necessario modificare il file modules/fckeditor/fckeditor/editor/filemanager/connectors/php/config.php, in primo luogo abilitando il connettore, in secondo luogo configurando a dovere i percorsi dei file (vedete voi come metterli...)
Insomma, una figata, che permette nella maggior parte dei casi di rinunciare all'utilizzo di editor "desktop" come (per me) MarsEdit.
Movable Type 4 - Open Source...
Ok, tanto per farmi del male, per un cliente sto cercando di effettuare un'installazione (possibilmente funzionante) di Movable Type, ovviamente nella sua versione Open Source (quella gratuita, per intenderci).
Il problema?
Beh, sul loro server, dopo mezza giornata di scornamento ancora non ero riuscita a cavare il cosiddetto "ragno dal buco" (una serie di errori ben poco comprensibili).
Sul mio (configurato come un normale servizio di hosting, con tanto di CPanel, tanto quanto il loro, e senza configurazioni particolari):
- Upload dei file (nella root del sottodominio, senza usare la cgi-bin
- Impostazione a 755 dei permessi su tutto (scaramanzia e pessima memoria)
- Creazione del database
- Creazione dell'utente del database
- Tentativo di installazione fallito causa idiozia della sottoscritta (un permission denied sul database mi ha fatto riflettere, l'ho gia' detto che ogni tanto ho una pessima memoria?)
- Abilitazione dell'utente al suo database (magari...)
- Ri-tentativo di installazione, questa volta andato a buon fine.
Praticamente una robetta da cinque minuti, che pero' pare essermi andata a "fufulla" sullo spazio hosting del cliente.
E passero' il resto della giornata a chiedermi, probabilmente senza risposta:
Perche'???
Il Mac e' la Postazione Ideale per un Sysadmin
Lo dico da ormai quasi quattro anni.
Da quando, come sysadmin full-time, necessitavo di un portatile che potesse interfacciarsi con la stessa banale semplicita' (leggesi: nativamente) sia con sistemi Windows che con sistemi Linux.
Mi serviva un Remote Desktop Client, possibilmente supportato da Microsoft (era lavoro), magari un Server X, ovviamente una Shell, ssh...
Insomma, tante belle cosine, ma magari anche Microsoft Office...
Si, insomma, all'epoca mi arrangiavo con un Windows Xp con crisi di identita', su cui facevo penosamente girare un Cygwin con Windowmaker a succhiare quel poco che restava della mia ram (non avevo ancora un portatile con 3GB di ram, nel 2003...).
Insomma, Linux non mi andava bene perche' mancava il Remote Desktop, windows non mi andava bene perche' Cygwin mi ammazzava la macchina.
Alla fine ho scoperto il Mac, tutto un altro pianeta.
Hai la semplicita' di utilizzo e l'interfaccia bellina e tutta bella unificata che c'e' su sistemi Windows, non hai problemi di Driver (non mi parlate di Modem USB, ho gia' scritto sia alla Novamedia che alla Onda...)...
Ma hai anche la Potenza data da una Bash, terminali trasparenti (ho rotto le balle a meta' dei miei colleghi negli anni con sta storia dei terminali trasparenti...), e anche un discreto supporto ludico (che serve sempre...).
Per lavorare praticamente il massimo della vita (con Leopard poi, i terminali hanno i tab, e c'e' Spaces nativo...), per giocare se la cava abbastanza (tanto e' il tempo a mancare in quel caso...).
No, non penso mai a tornare indietro.
Sto troppo bene cosi', anche se ormai il Sysadmin lo faccio sempre meno (ma quello e' un altro discorso).
[Via MacSlash.]
Milano, ti Presento Guglielmo!
Come gia' sapete, oggi siamo passati dal Parco Sempione a cercare di giocare con il Wireless gratuito del Comune di Milano.
Quello che non sapete, sono i "segreti" di chi quella connettivita' la dovrebbe fornire, e quei segreti, questa sera, a casa di Paolo, siamo riusciti a scovarli.
Quello che abbiamo scoperto ci ha fatto sghignazzare non poco.
In primo luogo, l'SSID della rete Wireless... Tutto un programma: Guglielmo.
E gia' qui ci sarebbe da chiedersi: "Ma che ci entro a fare, nella rete casalinga di tale Gugliemo?"
Poi, appena in grado di connetterci decentemente (cioe' adesso, con la fibra di Paolo), siamo andati a visitare il loro sito: http://www.guglielmo.biz (e tanto ci sarebbe da dire su quel .biz finale...).
Ecco, prima di leggervi le mie (nostre, sto scrivendo quasi a quattro mani con Marco) impressioni, vi invito a visitarvi il sopracitato sito.
Ci siete?
Bene, adesso vi chiedo lo "sforzo" di clickare, in alto, su "English version"...
...
Oltre a clickare, avete anche letto?
Se si, e capite un minimo di inglese, sarete subito in grado di scoprire il nome e cognome del traduttore: Altavista Babelfish (cioe', mi auguro che non sia stato un essere umano...).
Per i piu' tecnici, potete trovare altro materiale "ludico" a questo indirizzo.
Conclusioni ET Considerazioni:
- Chiamare quella cazzo di rete con un nome piu' umano (ad esempio "Milano Wireless") faceva schifo? Che almeno un turista capisce di che cacchio si tratta.
- Possibile che ci sia ancora qualcuno la' fuori che non sa che i domini .biz sono i piu' utilizzati dagli spammer?
- Possibile che ci sia ancora qualcuno la' fuori che, per un sito corporate, utilizza un traduttore automatico?
Brainstorming:
Invito i gentili ed interessati lettori, specie se Milanesi, ad esporre le proprie impressioni, idee, soluzioni.
(magari provvederemo a tirare in piedi una rete decente con i nostri Mac e le nostre Datacard)
Update!!!
MARCONI SI RIVOLTA NELLA TOMBA
(fonti: Marco & Marilu'
Technorati Tags:
Milano, Guglielmo, Guglielmo.biz, Wireless, Parco Sempione, Wi-Fi, Free Wi-Fi, Comune di Milano, Whois, Babelfish






Domanda interessante, questa...
Insomma, ammettendo che foste amministratori di rete/sistema in un'azienda...
Se un bel giorno il vostro capo decidesse di "farvi fuori", voi vi abbassereste al furto delle password e di altre informazioni "sensibili" riguardanti la vostra (ormai ex) azienda, i suoi progetti, i suoi clienti, i suoi impiegati?
Io personalmente direi di NO, ma si sa che io sono fin troppo corretta (e questa e' la ragione per cui non ho mai fatto i soldi e per cui non li faro' mai...).
Voi che fareste?
[IT World, via Slashdot]