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[Me, Myself, and I] Rientro
Rientrata questa mattina, prima di pranzo.
E ora sono qui, alla mia vecchia scrivania, riordinata per l'occasione.
Dopo la cena saltata ieri sera (l'ho aspettato, ma aveva deciso di mangiar fuori senza dirlo),
Avevo paura di non farcela ad arrivare a casa.
"Un ultimo sforzo, poi puoi riposare"
Caricato la macchina.
Pacchi pesanti.
Da sola.
Come ormai da un pezzo...
Da quando?
Semplicemente da quando ho deciso che avrei ripreso a fare qualcosa.
Perche'?
Perche' fare qualcosa significa non potermi dedicare anima e corpo alla felicita' degli altri.
Come?
Dovendo lavorare qualche ora al giorno...
Dovendo fare lavatrici...
Stenderle...
Tirarle giu'...
Stirarle...
Non potevo occuparmi anche delle piccole cose.
Le piccole cose che rendono la vita degna (o indegna, in questo caso) di essere vissuta.
Quelle piccole cose che non costa nulla fare (togliere la posta e il giornale dal tavolo appena finito di guardarli, ad esempio), ma che se non si fanno creano caos.
Caos che qualcuno deve risistemare.
E caos che risistemavo solo io.
Ogni piccolo favore chiesto (bada bene, non grande, piccolo), pareva chiedessi la luna.
In fondo lo so.
Voleva che me ne andassi.
Non lo ha detto esplicitamente.
Ma un comportamento tale quello significava.
E nemmeno il coraggio di dirmelo.
In compenso mi ha rinfacciato l'adsl.
E non ho potuto rinfacciare i tre mesi spesi per una famiglia non mia.
Per una casa non mia.
Il lavoro che ho quasi mollato per lui (richiesta sua).
Il lavoro che ho potuto riprendere solo dopo aver detto che ne avevo bisogno per non deprimermi, per non sentirmi inutile.
Il lavoro che mi avrebbe (mi ha) salvato il culo se fosse successo quello che e' successo.
Il lavoro che mi permette di continuare a mantenermi (a fatica, dopo tre mesi in cui ho risposto picche a chiunque).
Perche' mi avrebbe mantenuta lui.
Ma avrei dovuto rinunciare a: adsl, satellite, gadgets, server (quindi sito)...
E non volevo.
Dovevo lavorare.
Devo farlo.
Ma se lavoro...
Pretendo di non essere l'unica idiota a fare qualcosa in casa.
Pretesa inascoltata.
Con unica risposta: "donna delle pulizie".
Per cucinare?
Per sparecchiare?
Per raccogliere le cartacce da terra?
Per buttare via il giornale una volta al giorno?
Una volta mi disse: "mi chiedo come fanno gli altri..."
Collaborano.
Tutti.
Vivere insieme significa anche quello.
E mi viene in mente un brutto, pessimo paragone.
Quando, a maggio del 1999, sono scappata dall'Inghilterra, da colui che mi sgridava perche' non inamidavo le camicie, da colui che mi chiamava quando era via per lavoro per dirmi "forse e' meglio se torni dai tuoi", da colui che quando perdeva troppo le staffe insultava e picchiava...
Beh, la sera prima della mia partenza mi ha preparato la cena.
Mi ha aiutata a prepararmi le cose senza che glielo chiedessi.
E se oggi gli rispondo ancora quando commenta qui o quando mi manda le mail e' solo per quello.
Perche' non ha mai giocato con i miei sentimenti.
Non ha mai detto di amarmi sapendo che cosi' non era.
Non mi ha usata come rimpiazzo (qualche mese dopo mi ha chiesto se tornavo da lui, NO, ed ora me ne pento anche).
Ero troppo giovane, dieci anni fa.
Oggi ce l'avrei fatta.
Oggi ce la stavo facendo.
Ma lui non mi amava.
Non mi ha mai amata.
Voleva un rimpiazzo.
Ed infatti...
Il trasloco l'ho fatto da sola...
Ieri sera si e' degnato di rientrare alle 22:30, senza avvertire.
E una mano me l'avrebbe data solo quando avevo ormai finito di caricare.
In compenso...
Ieri mentre imballavo la roba ha fatto tutto cio' che gli chiedevo di fare da una settimana.
Troppo tardi.
Ma mi ha dimostrato che, volendo, sarebbe stato capace.
Mi ha dimostrato che non lo ha fatto solo perche' sapeva che ci tenevo.
E questo fa ancora piu' male.
Ma sara' questo a permettermi di dimenticare la persona che credo di aver amato di piu' nella mia vita.
La persona a cui ho sicuramente dato di piu' nella mia vita.
La persona a cui sarei stata disposta a dedicare tutto il resto della mia vita.
"Everything I've done, I've done for you..."
(Labyrinth)
(e sopportate una raffica di post del genere, perche' altri ne seguiranno)






scusa inanzitutto l'intrusione, non ci conosciamo e non sono affari miei ma
meriti di più..
forse cercava una figura materna che lo aiutasse con i figli, forse cercava qualcuno che si occupasse di lui, forse cercava ciò che non sei. non saprai mai se ti ha amato davvero (e purtroppo sai anche tu che solo lui lo sa davvero). forse gli manchi come non mai. forse si è reso conto che non ti avrebbe mai fatto felice....ed ha fatto la cosa che noi maschi facciamo meglio...andiamo via...pure essendo li.
meriti di più (e non è un'offeswa per lui)....meriti un compagno che voglia fare il compagno anche del tuo lavoro.
ho perso molte persone per il mio lavoro..e capisco...
troverai. meriti di più soprattutto di chi ti picchiava e di chi non vede oltre ai propri bisogni.
un saluto
Ciao. Ti leggo spesso per cio' che scrivi che esterna cio' che sei. Volevo solo dirti che sei una grande e meriti quanto di proporzionale esiste in un altro essere umano e che si assembla con la tua anima. In questi momenti si sta sicuramente male ma la dignita' che si dona a se stessi e' grande. Questa e' maturita', indipendenza, sapersi porre in modo introspettivo dentro le cose e i propri sentimenti. Spero (e' sicuro!!) che a breve tu torni serena. Lo meriti. Ciao ciao
Mi dispiace che alla fine non sia andata per il meglio, Elena, ma... ti conosco da anni (5 anni, per la precisione) ed in tanti anni ti ho visto passare momenti belli e momenti brutti... e nei momenti brutti hai sempre dimostrato di saper reagire, alzare la testa e tirare avanti... a volte faticosamente... dolorosamente... ma ce l'hai sempre fatta alla grande. E ce la farai anche questa volta. E gli amici che ti vogliono bene ti sono vicini. Un abbraccio... ed a presto... :)
Coraggio... continua ad armarti di tutta la forza che stai dimostrando, ed usala per andare avanti.
Sempre per la tua strada... come sai fare tu...
"non puo' piovere per sempre"
un abbraccio.
Cacchio se il tuo amore per lui è inferiore alla sopportazione del suo disordine allora non lo amavi per niente cara mia.
Se tutti i rapporti si rompessero perchè uno dei due "è poco collaborativo" nel mettere ordine in casa la società sarebbe piena di separati, avvocati e figli senza genitori.
MI sembri solo una persona molto egoista ed egocentrica, senza le basi necessarie per affrontare un rapporto di coppia. Figuriamoci una famiglia. Se metti il tuo server e l'adsl prima di un rapporto umano con una delle persone alle quali dici di voler bene, figlia mia, stai da sola, così eviti di fare danni.
Ha fatto bene a farti capire di andare via e tu hai fatto bene ad andartene.
se fosse questione solo di ordine e disordine avresti ragione.... la questione però è di rispetto e non rispetto per la persona che ci sta accanto.
Rispetto?
Se lasci uno con due figli piccoli dopo 3 mesi di convivenza perchè pensa al futuro della sua famiglia e non al tuo server non puoi parlare di rispetto.
Qui si mercifica il sentimento, si fanno i calcoli e si guarda al proprio tornaconto. Dite quello che volete: qui di Amore non ce nè nemmeno una briciola.
Figli piccoli a 9 e 11 anni?
E soprattutto, pensava al loro futuro?
Avevano la bronchite da mesi, e dal medico li ha portati non perche' ci ha pensato lui ma perche' gliel'ho detto io.
I compiti che la grande doveva fare giovedi' sera gli ho telefonato io per ricordarglielo (ero a fare un'amichevole), perche' lui non se lo ricordava (figlia sua, non mia).
Pensava al futuro della sua famiglia tanto che non voleva mollare la camera che utilizzava come laboratorio per darla alla figlia che la chiedeva da anni, perche' voleva gli spazi di cui ha bisogno e diritto, essendo lili' per diventare adolescente.
Ci teneva tanto che una volta a momenti si dimenticava di andare a prendere il piccolo a scuola.
E queste erano tra le ragioni dei litigi.
Perche' non ne potevo piu' di ricordarmi solo io gli impegni dei suoi figli.
Perche' non ne potevo piu' di dirgli che, magari, i figli non devono solo giocare e divertirsi, ma a 11 anni devono imparare a non buttare le cartacce in soggiorno e a buttarle via quando finiscono di mangiare le merendine.
Perche' non ne potevo piu' di dirgli che non e' bene per due ragazzini di 9 e 11 anni stare fuori la sera, con 15 o meno gradi, senza giacca, fino a quasi mezzanotte.
Perche' ai figli bisogna insegnare anche a vivere, non solo a divertirsi.
E come esempio uno che lascia tutto in giro per casa, ovunque, senza mai buttare via o mettere via niente (ci sono i quaderni dell'ASILO dei bambini sulle mensole, e si lamenta che non c'e' posto ma non ha mai pensato a spostare quelli), forse non va tanto bene.
Litigavamo perche' per far fare i compiti ai bambini, quando lui era in ufficio a "giocare con Internet" (il pomeriggio raramente doveva lavorare), piuttosto che al brico o simili a guardare scaffali senza che ci fosse la reale necessita' di acquistare qualcosa, ero IO.
Io che invece avrei dovuto LAVORARE.
Litigavamo perche' i bambini li mandava a letto solo se gli ricordavo io che era ora di andarci, e doveva aspettare la pubblicita' perche' LUI voleva guardarsi Grey's Anatomy.
Litigavamo perche' lui non poteva mandare i bambini a fare i compiti quando c'era Dragonball o Onepiece (quello dei pirati), perche' LUI se li doveva guardare.
Ancora tanto convinto che pensasse al loro futuro?
Pensa che non si e' ancora nemmeno informato per le attivita' extra-scolastiche.
Pensa che deve portare la figlia dall'allergologo da una settimana abbondante (ordine del medico) e continua a rimandare anche quello (e personalmente mi auguro che domani prenoti la visita, per il bene della ragazzina).
Per il futuro dei figli, li si fa studiare, andare a scuola, gli si insegna il valore delle cose, gli si INSEGNA qualcosa che gli servira' davvero nella vita.
Gli si insegna soprattutto l'EDUCAZIONE.
E litigavamo per questo.
E se proprio proprio ti interessa, ha sempre discusso delle stesse cose, e litigato per le stesse ragioni, anche con gli altri suoi parenti.
E mi spiace, ma posso tollerare fino ad un certo punto, ma quando tollerare significa rinunciare alla mia dignita' e a me stessa, perche' nessuno puo' mettere bocca in NIENTE, allora passo.
E le ragioni per i litigi erano quelle.
Se non sai, non giudicare.
Certe cose non le avrei volute mettere in piazza.
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=> Don't Let Your Fears Stand In The Way Of Your Dreams! <=
Beh se i motivi per cui si riompono i legami sono questi, confermo con forza quanto ho scritto sopra (e ora che hai chiarito è addirittura peggio)
La vita di coppia in famiglia non fa per te. È lapalissiano.
Se l'amore finisce per queste stronzate allora non c'è chiaramente nessun legame tra le due persone, poche balle. Non si abbandonano le persone che si amano per queste cazzate.
Evidentemente non amavi nessuna di quelle persone, ma volevi bene solo a te stessa. Le persone si amano per quello che sono, non per quello che si vorrebbe che siano.
Non te ne faccio una colpa, per sapere amare ci vogliono le palle, soprattutto in questi tempi dove ìmpera l'egoismo. Tu, come tanti, non ne sei capace (mi ci metto anche io). C'è gente che annulla se stessa per l'amore che vuole alla propria famiglia, altro che la TUA dignità...
Nascondi tutto dietro a queste flebili motivazioni sull'educazione dei figli...ma tu che esempio hai dato loro? Al primo problema sei scappata, senza mollare di un millimetro le tue posizioni.
Qui c'è tutto, tranne che amore. Io vedo solo il desiderio di sentirsi amata da qualcuno, senza farsi troppi problemi.
Del resto questa è la mia opinione, che come tale, vale zero.
Abbi pazienza, Pippo, però una persona può amare anche profondamente, ma se alla fine si accorge che per l'altro è poco più di un cane (e se al posto di cane ci metti "donna delle pulizie + babysitter gratis" il discorso non cambia granché) allora l'amore va abbastanza a meretrici...
Questo a prescindere da qualsiasi altro ragionamento e situazione.
E non è certo un fatto di egoismo.
Mi dispiace che alla fine non sia andata bene. La tua "conversione" da geek a soccer mom mi aveva perplesso un tantino, mi chiedevo infatti come si fossero gestiti in quella casa lì prima del tuo arrivo, tale e tanto mi era sembrato il tuo impegno. Adesso l'ho capito. Forza Dely! Avanti!
Saluti